Sono state chiuse le indagini sulla Camorra nel Veneto orientale. Hanno riguardato 76 indagati e ora si avvicina il processo.

Indagini sulla Camorra

Sono 37 per persone a cui è contestata l’associazione a delinquere di stampo mafioso e 76 gli indagati nell’inchiesta sulle infiltrazioni della Camorra nel Veneto orientale. Tutto ruota attorno alla figura di Luciano Donadio, ritenuto affiliato al clan dei casalesi.

La Procura di Venezia

La Procura di Venezia ha annunciato la chiusura dell’inchiesta e ora le persone sotto accusa hanno venti giorni di tempo per chiedere di essere interrogate dai magistrati o per depositare memorie difensive a loro discolpa. Poi i magistrati valuteranno chi rinviare a giudizio.

I capi di imputazione sono 88 e vanno dall’estorsione alla detenzione di armi all’usura alla bancarotta alle false fatturazioni e allo spaccio di droga. La tesi della procura è che per anni Donadio avrebbe imposto le sue regole e i suoi voleri agli imprenditori locali con la violenza, riciclando denaro con un collaudato sistema di false fatturazioni.

Tra gli indagati ci sono imprenditori accusati di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta e di riciclaggio all’estero di proventi illeciti. C’è poi il fronte politico, la Procura accusa gli gli ex sindaci di Eraclea Graziano teso e Mirko Mestre di voto di scambio. Sotto accusa anche un ex poliziotto di Jesolo per sospetta rivelazione di informazioni riservate, due direttori di banca che avrebbero agevolato Donadio nella gestione illecita di attività economia e un’avvocatessa per favoreggiamento. Per quest’ultima il consiglio di disciplina degli avvocati durante l’estate ha archiviato il procedimento disciplinare. Ma la Procura non la pensa allo stesso modo.

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