Nella notte tra il 29 e il 30 gennaio 1996, un incendio doloso distrugge il Teatro La Fenice di Venezia. 23 anni dopo, il ricordo di quella notte.

Doveva essere un “piccolo incendio”

La responsabilità cade su due tecnici elettricisti che si occupavano della manutenzione. Per evitare il pagamento della penale, dovuta ai ritardi nei lavori della loro impresa, decisero di causare quello che doveva essere un “piccolo incendio”, appiccando invece un rogo devastante.

L’eco della notizia

La notizia fa il giro del mondo, mentre i vigili del fuoco sono impegnati nelle operazioni di soccorso per tutta la notte.

La Fenice risorge dalle ceneri

Dopo il rogo, partono le operazioni di ricostruzione del teatro, dalla messa in sicurezza alla rimozione delle macerie, fino alla gara d’appalto vinta dalla  A.T.I. Holzmann, col progetto dell’architetto Aldo Rossi.

L’inaugurazione

Finalmente, il 14 dicembre 2003, Riccardo muti in diretta televisiva dirige il concerto inaugurale della nuova struttura.

La terza vita della Fenice

Non era il primo incendio della Fenice, che dopo l’inaugurazione nel 1792 aveva subito un primo incendio nel 1836, forse a causa di una caldaia guasta.

Le condanne per i responsabili

I responsabili dell’incendio, gli elettricisti Enrico Carella e suo cugino Massimiliano Marchetti sono stati in seguito individuati e condannati. Riconosciuti colpevoli con sentenza definitiva della Cassazione del 14 luglio 200 Carella e suo cugino sono stati condannati rispettivamente a 7 e a 6 anni. Entrambi hanno usufruito dell’indulto, con notevoli riduzioni di pena.

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