Articoli di Salute e benessere

Inaugurato l’orto rialzato per gli anziani della casa di cura di Monastier

E' diviso in Orto Alimurgico, il secondo del Veneto, e Orto Intergenerazionale Tradizionale curato dagli anziani - anche in carrozzina - con i bambini del Micronido

Il Centro Servizi agli Anziani “Villa delle Magnolie” di Monastier, in collaborazione con l’Università dell’Età libera-Treviso Est, ha progettato l’orto rialzato accessibile alle persone anziane, anche in carrozzina, adibito alla coltivazione di ortaggi e di piante alimurgiche.

L’orto, oltre ad avere una valenza terapeutica e riabilitativa, ha un forte valore sociale: favorisce la socializzazione, la cooperazione, lo stare insieme, non solo tra persone della stessa età, ma anche tra anziani e bambini. Orti quindi che si aprono anche all’incontro intergenerazionale, dove anziani e bambini sono coinvolti attivamente nello scambio di conoscenze, tradizioni, abilità pratiche.

Orto Alimurgico Rialzato

Il nuovo Orto Alimurgico Rialzato, per gli ospiti di “Villa delle Magnolie”, non significa solamente mantenere viva la tradizione, ma un vero e proprio tuffo nel passato. Un’opportunità che si affianca alla condivisione dell’Orto Tradizionale Intergenerazionale Rialzato curato dagli anziani della struttura assieme ai bambini del Micronido “La Casa sull’Albero” che si trova all’interno della struttura.

La conservazione delle tradizioni

“Con questi due orti, ed in particolare con quello Alimurgico, speriamo di conservare le tradizioni utili ai nostri ospiti più “maturi”, che hanno modo di ritornare ad assaporare e annusare i profumi antichi, ma anche alle nuove generazioni così come un tempo avevano fatto i miei nonni con me” ha commentato Matteo Geretto Responsabile di Sogedin, durante l’inaugurazione dell’Orto Tradizionale Rialzato. Lo speciale Orto Alimurgico -ce ne sono solo due in tutta la regione-, con le piante “di urgenza” selvatiche e spontanee, verrà curato dall’Università dell’Età Libera-Treviso Est che conta oltre 400 associati.

E il nastro, venerdì scorso, è stato tagliato proprio dalla sua presidentessa, Erminia Zamuner. “Siamo stati coinvolti in questo progetto perché diventa un qualcosa di prezioso, anche a livello divulgativo, – ha commentato durante l’inaugurazione – per far vedere e toccare alle persone, ed in particolare le scolaresche, tutte quelle piante che nella tradizione venivano utilizzate tutti i giorni”.

Le piante

Dal tarassaco alla camomilla, dalla malva alle “rosoline”, molte specie sono disponibili al profumo, alla vista, al tatto e al gusto dei visitatori: gli obiettivi sono ammirare le piante spontanee che ormai sono in via di estinzione, farle conoscere ed apprezzare anche nel settore enogastronomico, perché sono una miniera di proprietà̀ nutrizionali per riscoprire la stagionalità, la biodiversità ed il rispetto del territorio.

“Ormai possiamo considerarlo come un vero e proprio “museo”, perché alcune specie di piante non si trovano più, – ha proseguito la Zamuner – e quindi vogliamo che la nostra tradizione venga trasmessa ai giovani, è proprio per questo che l’Orto Alimurgico viene visitato anche dalle scolaresche: visitano l’orto, lo capiscono dal punto di vista botanico, vedono cosa possa significare freschezza, e nel frattempo gli anziani parlano dei loro ricordi e delle loro storie su questo tipo di piante, nel dare agli anziani la possibilità rivivere le proprie esperienze di gioventù”.

L’orto Alimurgico del Centro Servizi “Villa delle Magnolie”, così come quello Tradizionale, ha la caratteristica di essere rialzato a livello di carrozzina, per dare possibilità agli ospiti di toccare, annusare e riscoprire gli antichi sapori del loro passato. In questo modo possono condividere con i bambini del micronido le ore di pausa in giardino riscoprendo così non solo i profumi di un tempo ma anche la gioia di far conoscere ai più piccini le tradizioni di un tempo

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