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Vaccini: impennata di prime dosi. Prefetti annunciano controlli

Il Covid continua a diffondersi e negli ospedali veneti sono stati aggiunti altri 23 letti di 3 in terapia intensiva. La vera notizia di queste ore è però il salto nella somministrazione dei vaccini in tutta la regione di migliaia di dosi giornaliere

Nell’Ulss 3 in un giorno il balzo da 3000 a 7000 vaccini. Il Direttore Generale Contato: “Solo ieri centinaia di persone che hanno aderito alla prima dose: li accogliamo tutti, e la loro vaccinazione giustifica la fatica e i rallentamenti”. Solo nelle ultime 24h si sono registrati 3.000 contagi e 6 vittime. LEGGI ANCHE: Mascherine all’aperto alle aree della movida e Green Pass nei pontili Actv

Vaccini: in molti per la prima dose

“Una giornata eccezionale nell’impegno e nel risultato”: così il Direttore Generale Edgardo Contato commenta la giornata di ieri. C’è stata un’impennata nella campagna vaccinale in corso nel territorio dell’Ulss 3 Serenissima.
“Il nostro impegno – spiega – era di balzare in un solo salto dalle 3000/3500 vaccinazioni al giorno fino al target che ci siamo prefissati di 6400 dosi somministrata giornaliere. Ebbene ieri abbiamo addirittura sfiorato le 7000 vaccinazioni. Più di 2700 fatte solo al PalaExpo. Devo fare un applauso a tutti i Centri vaccinali del territorio. Agli operatori che per l’ennesima volta hanno compiuto uno sforzo gigantesco per mettersi al servizio della nuova fase vaccinale”

Tra i vaccinati di ieri, moltissime sono le persone che hanno ricevuto la prima dose. “Quando ti trovi a gestire – ha sottolineato il DG Contato – più di 600 persone che si aggiungono a quelle programmate, i disagi e i rallentamenti sono inevitabili. Noi però siamo al servizio anche di chi decide solo ora, solo all’ultimo minuto. Li dobbiamo accogliere, anche se gravano sulla programmazione e fanno sballare il ritmo svizzero con cui abbiamo vaccinato fin qui. Anche se provocano ritardi a chi è prenotato. Seicento persone che in un giorno scelgono di vaccinarsi e di uscire da una situazione di pericolo per sé e per gli altri. Sono un risultato decisivo”.

Una soluzione per il Natale

L’Azienda sanitaria sottolinea tutto il lavoro di potenziamento messo in campo. . “Nella sola giornata di ieri – sottolinea il DG Contato – abbiamo messo in campo circa cinquanta operatori in più. In gran maggioranza sono infermieri, e continuiamo a potenziare le nostre linee. Queste settimane di grandissimo e importantissimo lavoro  potranno consentirci di passare un Natale più sereno e più sicuro”. Sono stati potenziati dai prefetti i controlli, dirottando il personale nei ristoranti, fiere o mercatini di Natale, convegni o sale gioco.

Il Direttore Contato sottolinea la dimensione dell’impegno anche sul fronte della disponibilità di dosi e di appuntamenti vaccinali per i prossimi mesi. “Da qui a febbraio sono più di mezzo milione gli slot resi disponibili, gran parte dei quali ancora liberi. Le linee preferenziali, come quelle dedicate al mondo della scuola, oppure agli anziani delle Case di Riposo e agli utenti fragili sono l’ulteriore apertura dei nostri servizi verso chiunque debba vaccinarsi. Lo sforzo è comune, complessivo. Chiediamo a tutti di vederlo, e di accettare gli eventuali disagi nel segno del lavoro che va fatto, e al più presto possibile, per il bene comune”.

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