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Il Faust di Charles Gounod torna al teatro La Fenice

Dopo 18 mesi di lungo silenzio, il teatro La Fenice di Venezia accoglie dopo ben 28 anni dalla sua messa in scena il Faust di Charles Gounod

Le atmosfere audaci e seducenti del Faust invaderanno la platea del teatro La Fenice fino al 3 luglio per la rappresentazione del capolavoro di Charles Gounod che segna un importante punto di svolta.

I cantanti del Faust vicini agli spettatori

Dopo 250 giorni di astinenza, il teatro veneziano torna finalmente agli allestimenti scenici. Quello del Faust, incrociando le dita, sarà l’ultimo spettacolo con la platea occupata dal cast e dal coro. Questo ha fornito degli stimoli inediti per il regista Joan Anton Rechi: “Questo Faust è molto particolare perché sarà l’ultimo spettacolo in tutti questi spazi che possiamo utilizzare senza gli spettatori. Abbiamo la possibilità di usare la platea e gli spettatori hanno i cantanti molto vicini. Questo rende la proposta molto interessante e molto forte”.

Quando tornerà solo sul palco il Faust di Charles Gounod?

“Con quest’opera abbiamo voluto parlare della paura della morte e della vecchiaia, temi fondamentali del protagonista – continua il regista -. Devo dire che è stata un’avventura fantastica anche se diversa da come l’avevamo prevista. L’anno prossimo dovremo farlo completamente sul palco con un progetto già pensato prima della pandemia. Ci siamo divertiti tanto lavorando in questi spazi che rendono questo Faust un’esperienza magica”.

Un omaggio a Visconti

“Quest’opera è stata una delle opere popolari più belle, con una musica meravigliosa. L’idea di farla con la platea e di avere questi spazi ci permette di fare due cose: desituarlo dal luogo della prima di Faust nel 1856, e allo stesso tempo creare un ricordo della pellicola di Visconti “Senso”. I primi minuti succedono proprio in questa platea e mi è sembrata una situazione fantastica per ambientare l’opera di Gounod”.

Il Faust rompe il silenzio della pandemia

Il Faust di Gounod torna alla Fenice a distanza di 28 anni dall’ultima messa in scena nel 1993. Nei ruoli principali il tenore Ivan Ayon Rivas, il soprano Carmela Remigio e il basso Alex Esposito. A dirigere orchestra e coro del teatro La Fenice, c’è il maestro francese Frederic Chaslin: “È un grande onore tornare alla Fenice dopo questi 18 mesi di silenzio. Torniamo alla musica e al pubblico con uno dei piccoli pezzi più conosciuti del mondo”.

Un invito a tornare alla vita e alla musica

“È una bellissima musica con tutto quello che ci si aspetta da una grande opera: arie, musica d’insieme, un piccolo balletto e i personaggi leggendari più famosi. Invito tutti a tornare alla Fenice, allo spettacolo e alla musica, insomma alla vita. Questo Faust è uno dei cinque grandi Faust che sono entrati nella storia. Questo è uno dei più celebri perché ha utilizzato i brani più famosi. Tutti e cinque creano un Faust ideale che si può concedere quando li ascoltiamo tutti insieme”, conclude Chaslin.

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