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Il comune di Jesolo: appartamenti al posto degli alberghi. Aja protesta

Anche a Jesolo ci si interroga sul futuro della località turistica: in queste ore il consiglio comunale sta approvando il cambio d'uso di una ventina di alberghi in appartamenti e l'associazione albergatori si è ribellata

Si profila un’invasione nel mercato immobiliare di Jesolo, di una valanga di appartamenti al posto di una ventina di alberghi. Ben cinquecento alloggi che compariranno sia in centro Jesolo Lido, sia in paese che sostituiranno seicento camere d’albergo. Questa la direzione verso cui si muove il comune di Jesolo.

Ecco come si muove il comune di Jesolo

Il consiglio comunale jesolano sta approvando in queste ore un cambio d’uso. Una notizia che ha spaventato l’Associazione Albergatori che ha preso posizione contro il provvedimento. Non solo perchè rischia di perdere soci, ma sopratutto perchè profilarsi un mutamento della vocazione degli operatori turistici e una riduzione dei posti di lavoro.

Soltanto gli imprenditori sono capaci di generare risorse e occupazione, dichiara il Presidente dell’Aja, Alberto Maschio. Quelle stanze, ad esempio, sarebbero potute essere destinate alla foresteria. Per il personale che si fa fatica a reclutare.

Le parole di Alberto Maschio, Presidente del’Aja, sulle decisioni del comune di Jesolo

“Temiamo che se questo è l’indirizzo che questa località intende prendere, venga snaturata l’identità stessa di Jesolo. Quindi credo che questo dobbiamo salvaguardarlo nell’interesse della località, dell’economia che queste strutture, le 360 strutture alberghiere garantiscono a questa località. Credo che debbano fare delle valutazioni un po’ più attente e forse un po’ più aperte ad altre possibilità di sviluppo o anche di conversione ma che non necessariamente si debbano trasformare in trecento mila metri cubi di residenziale.”

L’impatto della pandemia sugli albergatori

Nello sfondo c’è la crisi della pandemia che ha spinto alcuni albergatori a gettare la spugna e a pensare di convertire i loro immobili, ricavando una rendita. Ma secondo Maschio ci sono molti nuovi format innovativi legati all’accoglienza da prendere in considerazione prima di chiudere.

Continua Maschio: “L’ospitalità è cambiata molto. Ci vari format attivi che possono rispondere alle esigenze di queste strutture. Ho messo giù il telefono ad una collega che mi chiamava proprio in merito a questo vista l’uscita. E’ una di quelle strutture che rientrerebbe nella possibilità di essere riconvertita ma lei avrebbe la ferma volontà di continuare a fare questo lavoro. evidentemente in questo momento ha bisogno di un supporto, di un’indicazione che dia un’apertura anche mentale a volte a quelli che sono appunto i nuovi format. Imprenditrice alle spalle, vuole continuare a fare questo mestiere probabilmente ma non nello stesso modo in cui l’ha fatto in questi anni ma in maniera un po’ più innovativa e con i format che oggi non mancano.”

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