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Il Caribe Bay riparte completamente a tema dal 1 luglio

Il Caribe Bay ha concluso la sua evoluzione trasformandosi in un parco completamente a tema. Il parco acquatico rIaprirà dal 1 luglio in totale sicurezza

Il Caribe Bay di Jesolo parte il primo luglio e si presenta con una nuova veste: sarà tutto a tema, anche l’area per bambini. Si è conclusa per il parco acquatico, quindi, l’evoluzione.

La nuova zona bambini del Caribe Bay

“Sono quasi terrorizzato al pensiero di aprire perché è chiuso da 21 mesi – spiega Luciano Pareschi, titolare del Caribe Bay -. Faccio fatica a ricordarmi com’era questo parco perché sono 21 mesi che stiamo lavorando in cantiere. Riapriremo con grande soddisfazione perché stiamo per inaugurare la nuova zona bambini: l’ultima zona a quota zero di tutti gli 80 mila metri di Caribe Bay che non era ancora tematizzata”.

Il Caribe Bay completamente trasformato a tema

Il Caribe Bay aveva aperto con piscine, scivoli rocamboleschi, megastrutture, tutte legate all’acqua e via via ha aggiunto scenografie esotiche con l’aiuto di centinaia di palme. Ha introdotto gruppi di acrobati e di attori, con costumi di scena. Oltre a questo, sta mettendo a punto gli ultimi ritocchi per presentare il parco al pubblico completamente trasformato a tema.

Da parco acquatico a parco a tema acquatico

Luciano Pareschi ci spiega la trasformazione che ha subito il parco: “Noi nasciamo come parco acquatico ma nel corso degli anni ci siamo trasformati in un parco a tema acquatico. È una cosa difficile da capire questa differenza ma in effetti è come parlare di Disneyland e di un parco divertimenti.

Ci sono sempre le giostre, ma nel parco della Disney vengono vestite, e per questo ci vogliono molti soldi. Quindi tra il parco acquatico e il parco a tema acquatico c’è una differenza anche di costi abissale, che è almeno 5 volte tanto”.

Sicurezza e norme anti-covid sono al primo posto

Qualcosa è cambiato anche sul fronte della sicurezza. Oltre che ad applicare misure per rendere sicuri impianti e giostre, saranno aggiunti anche stuarts per assicurarsi il rispetto delle norme anti-covid.

“Quest’anno con il discorso del Covid adotteremo il protocollo Covid del CTS e lo andremo a certificare attraverso un protocollo certificato. Assolutamente non pensiamo di avere meno personale per stringere i costi di gestione: avremo più personale che si dedica ad accompagnare i nostri ospiti dall’ingresso all’uscita del parco”, afferma il titolare.

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