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I Vocal Skyline tornano a Mestre: appuntamento il 25 gennaio

I Vocal Skyline tornano per il secondo anno nella Chiesa di San Paolo a Mestre (via Stuparich) sabato 25 gennaio alle ore 21. L'ingresso è su invito con offerta responsabile

Dopo il tour natalizio che ha visto la giovane formazione vocale veneziana diretta dall’artista muranese Marco Toso Borella esibirsi in numerose location prestigiose tra cui la Chiesa della Pietà a Venezia, il Teatro Da Ponte a Vittorio Veneto, Piazza Ferretto a Mestre e per ben due volte Piazza San Marco a Venezia, i Vocal Skyline tornano per il secondo anno nella Chiesa di San Paolo a Mestre (via Stuparich) sabato 25 gennaio alle ore 21. L’ingresso è su invito con offerta responsabile, fino ad esaurimento posti.

I Vocal Skyline

I Vocal Skyline sono un vero e proprio fenomeno artistico tutto veneziano, frutto del genio creativo dell’eclettico artista muranese Marco Toso Borella, e sono ormai noti sul territorio per la loro capacità di superare la tradizionale concezione corale, sia polifonica classica che gospel.

Composti da una quarantina di giovani voci di talento, i Vocal Skyline sono stati scelti per il secondo anno consecutivo per accompagnare con le loro voci la solenne cerimonia di accensione delle luminarie in Piazza San Marco a Venezia. Sono richiestissimi in moltissimi teatri e chiese del Veneto e non solo, e sono già prenotati per il 25 aprile al Teatro Goldoni di Venezia dove si esibiranno ancora una volta per il tradizionale concerto in occasione della festa di San Marco e della Liberazione.

Lo spettacolo

Gli spettacoli dei Vocal Skyline, come quelli della Big Vocal Orchestra (altra formazione corale diretta da Toso che conta più di 250 voci) sono spettacolo a 360°. Sono spettacolo di voci, di luci, di coreografie ed effetti scenici, sono spettacolo di parole e di musica, divertono ed emozionano un pubblico trasversale, di tutte le età e di tutte le sensibilità musicali. Coinvolgono lo spettatore su diversi livelli di interpretazione e lo lasciano sempre entusiasta, sia che si tratti di una persona digiuna di musica sia che si tratti di un attento conoscitore.

Nel variegato repertorio sono, infatti, inseriti brani di diversa tipologia, tra i quali anche alcune vere e proprie perle musicali, arrangiamenti originalissimi di canzoni che è insolito ascoltare in versione corale come ad esempio alcuni pezzi pop e rock (dai Coldplay, ai Tears for Fears, da Simon & Garfunkel a Michael Jackson o ai Queen) fino a noti brani di musical e persino alcuni pezzi inaspettati come Morricone, colonne sonore di celebri film, il Va Pensiero o il tradizionale canto veneziano “E mi me ne so ndao” trasformato in un commovente spiritual. Per l’occasione del concerti di dicembre verrà proposto anche uno speciale repertorio natalizio che alternerà brani della tradizione alle più celebri e note canzoni di Natale internazionali.

Direzione e regia

“Non si pensi – spiega Marco Toso Borella – che attraverso una complessa costruzione scenica ci sia il tentativo di colmare delle carenze vocali. Anzi. La formazione corale di Vocal Skyline è composta da giovani di talento, le loro voci sono opportunamente selezionate e si espongono, ad un orecchio esperto, con arrangiamenti anche complessi, attraverso ad esempio brani a-cappella, o parti in cui una sezione vocale diventa voce solista. E’ proprio la loro bravura che consente di arricchire lo spettacolo con ulteriori elementi e con sorprendenti movimenti scenici in grado di amplificare l’emozione che raggiunge il pubblico”.

“I Vocal Skyline, così come la Big Vocal Orchestra – aggiunge Cristina Pustetto, che cura i testi e la regia degli spettacoli – sono una realtà artistica che rappresenta un’eccellenza tutta veneziana, condivisa da oltre 300 persone che in questa città ci vivono quotidianamente. Attraverso la loro musica e la loro arte dimostrano un potenziale creativo e artistico che la città di Venezia riesce ancora ad esprimere, coinvolgendo coloro che qui abitano, lavorano o studiano in un’esperienza artistica collettiva senza uguali, dove il noi viene prima dell’io”.

La direzione musicale è di Marco Toso Borella, che con Cristina Pustetto cura anche la direzione artistica del progetto. Coordinamento musicale di Giacomo Franzoso. Voci soliste Betty Sfriso e Francesca Bellemo.

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