
Venerdì primo maggio è arrivata la promozione dopo un campionato dominato per lunghi tratti. Il pareggio per 2-2 al Picco di La spezia, è valso ai lagunari l’accesso diretto alla Serie A, grazie anche alla sconfitta ottenuta dal Monza a Mantova per 3-2.
I protagonisti della promozione
Giovanni Stroppa è sicuramente l’artefice numero 1 di questa straordinaria stagione. L’allenatore nato a Mulazzano, provincia di Lodi, è uno specialista di promozioni, la prima nel 2016-17 è stata con il Foggia portandoli in Serie B dopo 19 anni di assenza. Nella stagione 2019-20, invece riporta in massima serie il Crotone. L’allenatore lombardo successivamente porta il Monza nella stagione 2021/22 in Serie A e due anni dopo anche la Cremonese. Quest’anno è riuscito a raggiungere la quinta promozione della sua carriera, quattro di queste in Serie A. I risultati ottenuti nella massima serie non sono mai stati quelli sperati, non è riuscito a trovare i giusti adattamenti per salvarsi e fare buone stagioni. Il Venezia sembra voler continuare con Stroppa anche per il prossimo anno e proseguire il percorso iniziato questa estate.
Filippo Antonelli, il Direttore Sportivo, è stato fondamentale per la costruzione della rosa, soprattutto dopo la retrocessione della passata stagione. Antonelli arrivato a dicembre del 2022, dopo 7 anni passati a Monza, è alla terza stagione completa a Venezia, di cui 2 promozioni. La forza del Direttore Sportivo nelle due sessioni di mercato, di quest’anno, è stata quella di tenere l’ossatura della Serie A vendendo soltanto 3 titolari, Nicolussi Caviglia, Idzes e Oristanio, ma tenendo giocatori fondamentali come Busio, Yeboah e Stankovic e di riuscire ad acquistare giocatori importanti per la categoria come il capocannoniere della squadra Adorante e Hainaut. Nel mercato invernale inoltre è stato acquistato Dagasso un giovane italiano, la bravura è stata quella di acquistarlo anche senza contropartite e dando al Pescara i soldi che chiedeva.
La squadra al completo è stata imprescindibile per la promozione. La compattezza di tutta la rosa è l’arma di questa annata incredibile, scegliere un singolo giocatore come pilastro diventerebbe riduttivo. La compattezza, anche quando la squadra va sotto di punteggio, l’aggressività fin dal primo minuto e il possesso palla dominante sono state le soluzioni vincenti della squadra lagunare.
I tifosi sono stati importanti per la cavalcata alla massima serie, il Penzo è stato per tutta la stagione un fortino quasi inespugnabile anche grazie al calore dei tifosi arancioneroverdi, che hanno supportato la squadra fin dalla prima partita. In trasferta i numeri sono statati leggermente più bassi, ma con dei picchi come quelli di San Siro, Modena e La Spezia, per la promozione.
Venerdì 8 si gioca l’ultima partita della stagione al Pier Luigi Penzo contro il Palermo, già sicuro del quarto posto. Il Venezia non vince la Serie B dal 1965-66, un eventuale vittoria contro i Siciliani significherebbe vincere il campionato e entrare nella storia.









