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I mosaici di San Marco visti da vicino in mostra a San Donà

Attraverso dei grandi pannelli, una mostra permette di osservare i mosaici di San Marco, quasi meglio che visitando la basilica. La mostra è a San Donà di Pive e resterà aperta fino al 25 novembre

Per le opere d’arte non è detto che la visita in loco si riveli sempre esaustiva e appagante. A volte può essere agevole e proficuo soffermarsi anche su video e riproduzioni. Ne è un bell’esempio la Mostra sui Mosaici della Basilica di San Marco a Venezia, allestita fino al 25 novembre a San Donà di Piave, alla Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea del Centro Culturale Leonardo da Vinci.

Le parole dell’Assessore Polita sulla mostra dei mosaici di San Marco

L’intervistatore chiede “Assessore Polita, prima lei ha richiamato anche la vicinanza tra Cittanova e Venezia, un legame questo a doppio filo con la città sull’acqua”

Risponde Chiara Polita, Assessore della Cultura di San Donà di Piave: “Sicuramente questo è quello che è racchiuso anche all’interno della storia che è raccontata anche all’interno del nostro Museo Civico e del Museo della Bonifica e, appunto, nella Sezione Archeologica ricordo ovviamente il ruolo che Cittanova, attualmente una frazione del comune di San Donà di Piave, rappresenta per la città e per la sua storia.

Le cronache leggendarie veneziane ricordano dei primi tre Dogi, dove il Doge, il dux, con una carica intesa ancora in senso militare, bizantino, rappresentavano, avevano come centro Cittanova, almeno i primi tre, appunto. Quindi questo ci lega ancor di più a questa mostra, che ha il valore anche di aver coinvolto, grazie all’Associazione A riveder le Stelle, neonata Associazione, una grande partecipazione delle scuole, non solo come utenza delle attività didattiche, ma anche come giovani che diventano le guide per altri giovani e per altri bambini.

Quindi sicuramente un valore aggiunto in cui si fanno le cose per i giovani, ma anche insieme ai giovani soprattutto.”

Si tratta di un itinerario iconografico di quaranta pannelli che, partendo dall’atrio, si sviluppa all’interno della Basilica di San Marco, raccontando le vicende umane iniziate con l’atto creativo di Dio e culminate nella morte e nella Resurrezione di Cristo.

Per Roberto Filippetti un progetto da scoprire

Parla Roberto Filippetti, il curatore del progetto: “Un percorso tutto imperniato su un giorno, il 25 marzo, e tutti sappiamo essere il giorno dell’Annunciazione, ma Venezia fu fondata il 25 marzo del 421. Ebbene, il 25 marzo è anche il giorno della Creazione della Luce, ma anche nel primo millennio della crocifissione, dell’equinozio, oggi del Dantedì, ed era anche Capodanno in tante città del Veneto.

Dunque un percorso che ci dice che le cose hanno un centro, un perno, che tutto centra perché le cose hanno un origine e un destino. Un percorso che poi permette qui, a San Donà, una cosa assolutamente da non perdere. Alle mie spalle c’è il Cupolino della Creazione, in scala, certo, ma visibilissimo perché a portata di mano.

A Venezia, invece, è sopra la biglietteria, quindi non fruibile, restaurato, con 24 scene memorabili. Solo questo grande pannello di 3 metri per 3 meriterebbe il prezzo del biglietto, per di più anche gratis.

Poi si intravede il nartece e si fa tutto il percorso essenziale della Cupola dell’Emmanuele, la Cupola dell’Ascensione, la Cupola della Pentecoste, con tutti i fatti raccontati dalle volte di Incarnazione e Redenzione.”

L’intervistatore: “Milleseicento anni fa si parlava ai fedeli attraverso le immagini perché fossero più comprensibili, ai visitatori che qui verranno, cosa vorrebbe che rimanga di quello che visitano?”

“Le immagini come Bibbia dei poveri: magari non sapevano leggere e scrivere, ma avevano occhi sgranati, stupiti come quelli di un bambino. Io spero soprattutto rimanga lo splendore di questi giovani che spiegano i mosaici oggi, questi giovani di due Licei di San Donà e il Liceo Guggenheim di Venezia, poi certo anche con il laboratorio capiranno anche come funziona, cosa c’è dietro, la bottega.

Ma lo splendore di questi giovani, di questa umanità così viva oggi, così pronta alla resilienza, attraverso un investimento in capitale umano.”

“A riveder le stelle”, Mosaici da ammirare

I mosaici della Basilica di San Marco a milleseicento anni dal compleanno di Venezia è un progetto itinerante destinato soprattutto alle scuole. A promuoverlo sono Regione Veneto, MIUR, Centro Culturale Terzo Millennio, in collaborazione con i Musei Civici Sandonatesi e l’Associazione A riveder le stelle.

Con noi Anita Brollo, dell’Associazione A riveder le stelle: “Questa mostra è la nona e ultima edizione del Progetto Mostra che ha visto sette allestimenti in Veneto e due in Lombardia ed è un progetto che nasce rivelando una mostra già esistente, presente al Meeting di Rimini del 2005. In qualche modo è stata rilevata da questa Associazione Culturale e trasformata in un progetto che ha coinvolto anche la Regione.

Viene data alle scuole la possibilità di avvicinarsi al mondo dell’arte attraverso la bellezza dei mosaici della Basilica di San Marco approfittando anche dei milleseicento anni dalla nascita, dal Natale di Venezia e questa iniziativa ha riscosso tantissimo successo dove è andata.

l’Associazione Culturale nasce per una nostra attenzione proprio verso l’educazione, verso anche una possibilità di alzare lo sguardo da tutto il nero che abbiamo intorno e i ragazzi hanno risposto.

Le scuole hanno risposto, settanta classi che sono iscritte per visitare la mostra, sessanta ragazzi delle superiori formati dai professori a far da guide. Dunque, è un grande impegno e la finalità è che tutti possiamo ritornar a guardar le stelle, per l’appunto.”

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