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Grandi Navi: Baretta e Brugnaro di nuovo divisi

Venezia scivola sempre più verso la recessione delle crociere, canali da scavare e MOSE tornano a dividere maggioranza e opposizione

E’ finito l’idillio appena cominciato tra maggioranza e opposizione a Ca’ Farsetti. A dividere è stato il tema della portualità e delle grandi navi, laddove a unire era stata la richiesta urgente di 150 milioni di euro al governo e la convocazione del comitato.

Mose e grandi navi

Lugi Brugnaro ha presentato una mozione, difficile da digerire per la minoranza. Tra i vari punti c’era l’invito a cambiare la gestione del MOSE, e la nuova autorità per la gestione della laguna da cui sono stati estromessi gli enti locali con decreto Covid di agosto. Si trattava per Pier Paolo Baretta, sottosegretario al MES e dunque uomo di governo, di disconoscere le scelte di Palazzo Chigi .

Nella mozione, inoltre, si chiede di: portare al comitato il tema del dragaggio dei canali, ancora fermo nonostante le promesse; il completamento della conca di navigazione, che consentirebbe alle navi di passare anche con le paratori del MOSE alzate; portare la stazione marittima delle grandi navi a Marghera, mantenere lo scalo passeggeri a San Basilio per le navi più piccole, e infine lo scavo del canale.

Canale Vittorio Emanuele

Per il Canale Vittorio Emanuele, Brugnaro ha raccolto il voto di Stefano Zecchi, per tutti gli altri ha risposto Gianfranco Bettin. Il sindaco ha perso un’occasione per confrontarsi democraticamente. In realtà le visioni di maggioranza e minoranza continuano a rimanere contrapposte in una città disperata.

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