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Giulia Lama: pittrice veneziana che sfidò artisti del XVIII secolo

Giulia Lama, ricamatrice, pittrice, filosofa, matematica e poetessa, donna indipendente, che decise di rimanere fedele a sé stessa

Giulia Lama osò sfidare pubblicamente i grandi pittori dell’epoca esponendo le sue opere nelle chiese veneziane. Libera, ostinata, colta e di grande talento, si fece strada nel mondo dell’arte con le sue tele, i suoi disegni e le sue poesie, diventando in poco tempo un’artista famosa e stimata nella città lagunare.

Il percorso nell’arte di Giulia Lama

È nella casa di famiglia, dove trascorrerà tutta la sua vita, che Giulia capisce il significato della parola arte. Osserva, studia e impara a dipingere grazie al padre Agostino, pittore di professione, che educa la figlia tra tele e colori. Ma in quegli anni, nel mondo dell’arte a Venezia, sembra non esserci spazio per un’artista donna come Giulia. Fino ai trent’anni cerca di soffocare la sua passione per la pittura, dedicandosi al ricamo e al merletto come la maggior parte delle donne veneziane del tempo.

L’amore per la pittura

“Questa donna eccelle nell’arte della poesia quanto nella pittura”. Questo si dice di lei in città quando decide di dare spazio al suo talento e alla sua vera vocazione: la pittura. Definita una pittrice eccelsa per la sua capacità di trasmettere emozioni attraverso le sue opere e i suoi disegni fatti con il carboncino. Giulia è anche molto criticata per le sue rappresentazioni di nudi, di uomo e di donna, che scandalizzano la borghesia veneziana del tempo. Talento e passione la guidano in tutte le sue creazioni. Però deve proteggere dalle critiche degli artisti dell’epoca che monopolizzano la scena artistica della città lagunare.

Schiva, spesso chiusa nel suo mondo e lontana dai salotti e dalla mondanità veneziana, Giulia scrive e dipinge senza sosta, lasciando che siano i suoi pensieri e la sua arte a parlare per lei. Non si iscrive alla Fraglia dei Pittori, anche se riceve commissioni dagli stessi mecenati che si rivolgono a quella corporazione. Uno stile pittorico unico e anticonvenzionale il suo, che rispecchia la sua anima, fatta di chiaroscuri decisi che si abbattono su corpi quasi ruvidi, scarni ed essenziali.

Ricamatrice, pittrice, filosofa, matematica e poetessa. Giulia Lama era una donna coraggiosa e indipendente, che decise di rimanere sempre fedele a sé stessa, rifiutando di scendere a compromessi per avere un posto nelle corti della nobiltà e nei salotti dell’arte. Oggi le sue opere si possono ammirare nelle chiese veneziane di San Vidal e di Santa Maria Formosa e nei musei più importanti d’Italia. Come gli Uffizi, le Gallerie dell’Accademia di Venezia e il Museo del Settecento Veneziano Ca’ Rezzonico.

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