Luigi Brugnaro presenta la “Giuditta” di Klimt alla mostra di Vicenza. Il famoso quadro infatti lascia la galleria d’arte moderna di Ca’ Pesaro di Venezia per essere esposta nella Basilica Palladiana del vicino capoluogo di provincia nell’ambito della mostra “Ritratto di donna. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi”, alla presenza del Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.

Un simbolo di unione

Nel discorso di apertura, Brugnaro ribadisce l’importanza di questo “prestito” del grande autore tedesco alla città vicina, che rappresenta un grande segno di amicizia e di apertura della Biennale di Venezia anche a tutto il territorio circostante. “Il nostro orgoglio è quello di avere una città che, unita alle zone limitrofe e ai paesi che la circondano, può benissimo competere a livello internazionale” sostiene il Sindaco. “Ecco perchè il Leone, simbolo di Venezia, ha due zampe immerse nell’acqua e due nella terra. Tutti i pezzi del nostro territorio sono uniti da quel Leone”.

La Giuditta di Klimt come Venezia

L’idea di Klimt, rappresentata nel quadro della Giuditta, assume lo stesso significato per la città di Venezia: una città che non si arrende e non si piega, proprio come la donna che si vuole ribellare al suo carnefice, ottenendo la libertà attraverso la seduzione. “E’ donandovi in prestito il nostro quadro” conclude Brugnaro rivolgendosi alla città di Vicenza, “che vogliamo dimostrarvi la nostra amicizia e la nostra vicinanza”.

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