Venti nomi per sei candidature ai collegi nominali. Un elenco troppo lungo quello partito da Venezia e diretto alla segreteria regionale. La coordinatrice metropolitana, Gigliola Scattolin, è sconsolata: «Non abbiamo fatto sintesi»

Litigiosità alle stelle in casa PD. Troppi candidati in pista e pochi posti. Le previsioni di un calo drastico di voti riduce al lumicino i posti sicuri e fa crescere la competizione tra spiranti deputati e senatori come non si era mai visto «Non abbiamo fatto sintesi», commenta sconsolata la segretaria metropolitana del Pd Gigliola Scattolin, «e purtroppo qualcuno continua a muoversi secondo la logica ognuno per sè e Dio per tutti».

La Scattolin un passo verso la distensione l’ha fatto togliendosi dalla lista dei proponenti a cinque giorni dalla chiusura dei termini per il deposito delle candidature per le elezioni del 4 marzo, ma la tensione non scende e si attendono decisioni da Roma.

A puntare seriamente al Parlamento comunque sono Baretta e Ferrazzi, ma anche Pellicani e l’uscente Sara Moretto. Per tutti gli altri sarà dura soprattutto stando ai sondaggi diffusi con quotidiana insistenza da Renato Brunetta, secondo cui il centrodestra ha già vinto, sfiorando il 40 per cento dei voti.

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