La pellicola è tratta dal libro “Cara Giulia”, scritto dallo stesso Gino Cecchettin, e racconta la storia di una famiglia del Nordest che trova la forza di trasformare un dolore immenso in un impegno collettivo. Secondo Gino Cecchettin continuare a raccontare la storia di Giulia è un atto di responsabilità sociale, nella speranza che altre persone possano cogliere segnali di pericolo e mettersi in salvo. Inoltre sottolinea che Giulia non deve essere ricordata soltanto per la tragedia che l’ha colpita, ma anche come una ragazza di 22 anni libera che ha autodeterminato le proprie scelte.
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