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Gianni Mattioli: l’amore e lo studio per i felini

Il nostro viaggio alla riscoperta dell'ambiente attraverso chi ha cambiato la propria vita per vivere in sintonia con paesaggi e animali continua. Gianni Mattioli ha cominciato ad adottare un piccolo puma e ora ha una quarantina di leoni tigri, leopardi che alleva a Campolongo Maggiore e collabora con i ricercatori dell'università di Padova

Gianni Mattioli, da Campolongo Maggiore, è l’uomo che adotta felini, ed è titolare di Tiger Experience. E’ un personaggio poliedrico che ha studiato ingegneria e psicologia, è un illusionista e si è esibito davanti al papa e, successivamente, è arrivato l’amore per i felini.

Gianni Mattioli

Il dott. Mattioli aveva un puma in casa che trattava come animale domestico. Una presenza importante soprattutto per gli ospiti che entravano. Inizialmente il puma era stato salvato dal sign. Mattioli e poi adottato in casa.

Il puma ha avuto una storia particolare, per questo è stato adottato. L’animale è stato soggetto da avvelenamento da pesticidi e doveva essere tenuto sotto osservazione durante la notte; da quel momento è diventato come un cucciolo, soprattutto perchè quando naque, la madre del piccolo puma, uccise ,senza accorgersene, gli altri cuccioli e non diede latte al sopravvissuto. Oltretutto, non c’era latte artificiale. Per questo il puma ha lottato contro diverse avversità, come l’assunzione di colostro (elemento fondamentale per i cuccioli e per combattere le infezioni batteriche) .

La passioni per i felini

Dopo aver preso sotto cura il puma, il dott. Mattioli si è affezionato e appassionato ad altri felini. Si è reso conto che questi animali erano bistrattati da quella che era la credenza popolare che li voleva vedere con una ferocia innata attribuita ad un istinto. Invece, non è così.

Gli animali non ragionano come noi esseri umani, non hanno sentimenti umani, quindi non si dovrebbe pensare a loro come a degli animali dotati di sentimenti umani.

Se si entra nel loro modo di pensare, possiamo accettare ciò che noi possiamo ritenere negativo e tenerne conto quando entriamo in contatto con loro. Ad esempio, nel momento del parto, l’animale si sente una possibile preda o indifeso. Ma, ad esempio, la tigre, se mangia, deve stare da sola perchè un carnivoro che mangia percepisce come stress chiunque gli sta vicino e possa portargli via la preda.

Se si uscisse da questa “forma mentis disneyiana” potremmo capire molto meglio animali più normali, come i cani che talvolta possono essere aggressivi.

Il progetto

Mattioli sta avviando un progetto di studio con  l’Università di Padova.

Questa associazione non è un’impresa economica e si sta cercando di far sì che una cattività di questi animali possa essere utile in molti ambiti, tipo quello veterinario.  Già nel 1995, Mattioli, si preoccupò subito di facilitare l’approccio ad animali di questo genere perchè non c’erano supporti e veterinari esotici. Ad oggi, invece, ci sono molti veterinari di questo genere. Infatti, si coopera con l’Università in maniera assidua per avere dei punti di riferimento.

Come si mantengono i felini

Il problema cibo è importante ma non fondamentale.. dagli 8 ai 12 chili di carne al giorno. Il problema più importante è a livello veterinario perchè ci sono tanti animali molto anziani, animali che hanno superato anche i 20 anni ( quando in natura arrivano i 12). Quando il veterinario concorda sul fatto che “non c’è più nulla da fare”, si applica l’eutanasia, 6/700 euro.

Si va ad investire anche sulle strutture per offrire stimoli e recinti grandi.

Il Tyger Experience è aperto al pubblico in primavera e in estate. Si assiste ad un giro di 2 ore con informazioni sugli animali che vengono presentati. Si lavora con numeri chiusi di persone e con un pubblico selezionato che vuole ottenere informazioni scientifiche.

Infine, Gianni Mattioli ha dichiarato: “Io amo tutti i miei felini, ma in particolare c’è una pantera di nome Viper a cui sono molto affezionato e viversa, inseieme ad un leone bianco che fa il cucciolo”

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