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Giampietro Ravagnan: covid, sarà un’estate difficile. Tamponi a tappeto

Tamponi a tappeto e tracciamento durante le vaccinazioni altrimenti non arriveremo mai al liberi tutti perché si diffonderanno le varianti. Sarà un'estate difficile. Ci spiega il suo punto di vista il microbiologo Giampietro Ravagnan, già docente di Ca' Foscari

Il microbiologo Giampietro Ravagnan, professore all’Università Ca’ Foscari, è membro del gruppo di ricerca dello stesso professor Crisanti che in questi giorni invoca maggiore attenzione sulle varianti.

Massima prudenza sulle varianti

“Le varianti si bloccano se si bloccano i contagi e si sta attenti ai contatti ravvicinati. Valgono sempre le vecchie disposizioni. Di virus in giro ce n’è tanto. Non sappiamo se le varianti resistano anche ad alte temperature. Occorre sempre un atteggiamento precauzionale.

L’estate scorsa l’abbiamo iniziata dopo che in questo periodo era già disceso di molto il contagio. Oggi è ancora alta e i contagiati in giro sono tanti. La Sardegna è stata la dimostrazione di come si passa da una situazione favorevole a una pessima. Le persone non si sono poste dei limiti; è stato un tana liberi tutti. Il rischio in tutta Italia è proprio questo”.

Campagne di vaccinazione su popolazioni a più rischio infezione

“I dati di vaccinazione sono assolutamente positivi. Se si va a questa velocità vedremo, verso l’inizio dell’estate, una buona copertura vaccinale. Bisogna comunque stare attentissimi nelle forme di monitoraggio e di tracciamento. Può scappare il controllo in tempi brevi.

Il sistema di vaccinazione, messe da parte le persone più fragili e gli operatori sanitari, va fatto secondo le caratteristiche del territorio. Conviene spendere tempo e pochi vaccini, ma isolare completamente un territorio dal rischio di infezione. Penso ai territori turistici dove andrà molta gente. Bisogna avere pazienza”.

Intelligenza nell’applicare le norme

“La popolazione infetta di un anno fa era inferiore rispetto a oggi. I rischi sono dovuti alle alte percentuali di infezioni che sono in progressione.

Bisogna usare intelligenza nell’applicazione delle norme. La distribuzione di pubblico in una grande arena come l’Arena di Verona è diversa rispetto a quella di un piccolo cinema, dove già con dieci ingressi si ha affollamento.  Il coprifuoco alle 22 è una norma di sbarramento. Giustamente il governo ha detto che vedrà a metà maggio come va e se i dati lo permetteranno, allargherà lo sbarramento.

Siamo in una situazione estremamente scivolosa che può ritornare indietro rispetto a una situazione tendenzialmente favorevole. Maggio è il mese cruciale per poter affrontare una estate tranquillità”, ha concluso Giampietro Ravagnan.

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