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Gabriele Muccino: ira per la non candidatura ai David di Donatello

Gabriele Muccino si scaglia contro i David di Donatello 2021 che non hanno candidato il suo film "Gli anni più belli".

Gabriele Muccino è infuriato. Si abbatte contro i David di Donatello, responsabili di aver tralasciato il suo ultimo film “Gli anni più belli”. La pellicola ha ricevuto soltanto due candidature ai premi del cinema italiano che verranno consegnati l’11 maggio in diretta su Rai1: miglior attrice e miglior canzone. Il regista si ritiene danneggiato. Non sono passate inosservate le sue parole su Twitter.

“A perdere non sono io, ma la vostra credibilità, smarrita peraltro da tempo. Farò il tifo per Micaela Ramazzotti e Claudio Baglioni”.

La critica a “Favolacce”

In un successivo tweet il cineasta si è scagliato contro Favolacce di Fabio e Damiano D’Innocenzo, film che ha ben tredici candidature. Muccino ammette subito di star provando a vedere il film, ma di non essere riuscito a finirlo. Di fronte a chi lo critica per aver denigrato i lavoro dei colleghi, il regista ha quindi ricordato le storiche rivalità della storia del cinema.

“Per la cronaca: Pasolini detestava Calvino, Moretti Monicelli, i viscontiani si odiavano con i felliniani e a volte venivano persino alle mani. Se posso dirla tutta e fino in fondo, tutto questo politicamente corretto, è la tomba dell’arte e lo trovo insopportabile. Quando C. Bene e V. Gassman si confrontavano a colpi di veleno e fioretto, davano all’arte antitetica che portavano in scena, una statura immensa. Se un film non mi piace perché non dovrei dirlo?! Per evitare che si dica che è invidia?!! Amo ammirar le cose belle! Non deprimermi!”

La critica della direttrice artistica dei David

A Gabriele Muccino ha subito risposto Piera Detassis, direttrice artistica dei David. Si dichiara dispiaciuta e amareggiata per il cineasta, ma ricorda che la giuria dei David è composta da professionisti del cinema selezionati. Muccino ha comunque due candidature per ‘Gli anni più belli’: quella andata a Micaela Ramazzotti e quella appunto alla canzone di Baglioni.

Gli anni più belli è peraltro anche nella cinquina per il David Giovani destinato al miglior film votato da una giuria di ragazzi delle scuole superiori e delle università. In carriera, Muccino ha vinto il David come miglior regista L’ultimo bacio (che ne porto a casa 5 in tutto, compreso quello per miglior film). Poi ha conquistato solo un David speciale per i suoi successi negli Stati Uniti nel 2008 e il David dello spettatore per A casa tutti bene nel 2019 (che va al film italiano più visto dell’anno).

 

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