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G20 a Venezia: la città sarà zona gialla per 5 giorni

In occasione del G20 che si terrà proprio a Venezia, la città sarà in zona gialla. 1500 agenti permetteranno maggiore controllo e sicurezza

Tornano le restrizioni nel prossimo fine settimana a Venezia dal 2 al 4 luglio. Le bevande e gli alimenti potranno essere somministrati soltanto al tavolo. L’ordinanza comunale è stata firmata in queste ore, ma si tratta soltanto delle prime restrizioni in arrivo per il centro storico in occasione del G20.

Oltre alle esigenze della pandemia anche quelle del G20

Alle esigenze legate alla pandemia si aggiungono quelle imposte dalla security per il G20. Le ultime decisioni riguardo i divieti per il vertice, in programma dal 7 al 11 luglio, prevedono la creazione non più di una zona rossa allargata, ma di una zona gialla. Questa coinvolgerà l’area delle rive vicine al rio dell’Arsenale, dentro cui i residenti potranno accedere con un pass.

Visite al centro storico solo grazie a un esercito di 1500 agenti

Il comitato per l’ordine e la sicurezza ha deciso di allargare le maglie e consentire in quei giorni la frequentazione del centro storico negli altri sestieri. Questo sarà permesso ai visitatori per non danneggiare ulteriormente le strutture ricettive e della ristorazione proprio ora che stanno riprendendo l’attività. Ciò avverrà soltanto perché sarà presente un esercito di 1500 agenti tra Polizia locale di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza.

Liberati i rii vicino all’arsenale

Da questa mattina sono scomparsi gli scafi ormeggiati attorno alle mura dell’arsenale e, in queste ore, i sommozzatori specializzati nell’antiterrorismo stanno scandagliando i rii. Da mercoledì poi sarà sospeso il traffico acqueo nei dintorni dell’area occupata dalle delegazioni.

Un neo nel G20: il mancato funzionamento del Mose

C’è un grande neo in quest’evento che restituisce una dimensione internazionale alla città, ma non fino in fondo: il mancato funzionamento del Mose. I 100 milioni per finanziare le aziende che se ne occupano sono stati sbloccati, ma i fondi non sono ancora arrivati. Dunque, le paratoie rimarranno sott’acqua e l’opera pubblica unica al mondo non potrà mostrarsi. Salteranno anche la visita ai cantieri, alle bocche di porto e la cena sull’isola artificiale

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