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G20 a Venezia: il prefetto tiene aperta la città garantendo la sicurezza

Il prefetto di Venezia assicura sicurezza totale e lavoro durante il G20. Il questore, invece, sottolinea l'attenzione riservata alle attività

Cresce la tensione a Venezia in vista del G20 Economia che sarà ospitato all’Arsenale. Il sito non è il luogo più sicuro che la città poteva offrire ai ministri dell’economia dei paesi più industrializzati del pianeta. Ma, sicuramente, è il più spazioso e in grado di fornire le distanze di sicurezza tra le circa 300 persone attese.

L’impegno per la security sarà più gravoso durante il G20

Lo ha dichiarato oggi il prefetto di Venezia, Vittorio Zappalorto, spiegando che l’impegno per la security sarà più gravoso. I mezzi però non mancano: “La sicurezza prevede oltre un migliaio di persone, anche con reparti speciali. Disponiamo di tutti i mezzi su terra, acqua e aria che ci servono per far fronte a questo impegno”, spiega Zappalorto.

Riduzione della zona blindata solo all’Arsenale

La seconda scelta sul fronte della sicurezza per il G20 riguarda la riduzione della zona blindata esclusivamente all’Arsenale. Questo per consentire a Venezia di ripartire, grazie anche all’eco di questo evento internazionale.

Soltanto 87 persone, i residenti della zona off-limits, dovranno accedere con il pass. “La città non può essere chiusa, abbiamo fatto questa scelta proprio per la città. Noi abbiamo cercato di tenere al minimo le limitazioni alla libertà di movimento delle persone”.

Le attività lavoreranno e si potrà manifestare pacificamente

“Infatti tutti i ristoranti saranno aperti e tutti gli esercenti lavoreranno. Inoltre diamo la possibilità anche a chi è contrario di manifestare le proprie idee liberamente però pacificamente. Spero che la cittadinanza e tutti quanti ci diano atto di questa scelta coraggiosa”.

Timori per atti di terrorismo e arrivi oltre frontiera per il G20

I timori riguardano anche gli atti di terrorismo e manifestazioni di protesta no global. In particolare, le preoccupazioni non riguardano i gruppi locali che amano la città: non hanno provato a devastarla per attirare l’attenzione nel mondo nel passato, come accaduto invece a Genova. Semmai si temono gli arrivi oltre frontiera. “Il professionista deve essere attento ma non preoccupato – afferma Maurizio Masciopinto, questore di Venezia -, perché l’attenzione è un elemento indispensabile e la preoccupazione un elemento negativo. La nostra storia professionale è una storia di professionalità quindi non siamo preoccupati, siamo attenti”.

La navigazione durante il G20

Riguardo la navigazione, ieri sono state firmate due ordinanze congiunte tra capitaneria, comune e provveditorato, che consentono di spostarsi dalla terraferma o dall’isola, per qualsiasi punto della laguna, senza toccare l’area dell’arsenale. Ci sarà l’interdizione agli ormeggi lungo i canali marittimi per yacht e una seconda area di interesse nel canale della Giudecca che sarà chiusa. Infine, l’Ulss 3 garantirà i tamponi ogni 48 ore a tutti i presenti al meeting, con punti tampone all’Arsenale e negli hotel che ospitano le delegazioni.

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