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Franco Polato: discoteche ferme da un anno chiuedono aiuto

Franco Polato entra nel direttivo nazionale del Silb, il sindacato dei locali da ballo: "Servono indennizzi subito e una riforma del regime fiscale."

Interviene Franco Polato, presidente Fipe-Silb Confcommercio nel direttivo nazionale SILB: “Servono indennizzi immediati e una riforma del regime fiscale.”

Nuovo presidente del SILB

Franco Polato è stato eletto nel direttivo nazionale del SILB, la realtà che tutela gli imprenditori del “mondo della notte” del territorio della Città Metropolitana di Venezia. Il direttivo è già composto da 22 membri ed in carica per i prossimi cinque anni. Erano dieci anni che Jesolo non esprimeva un suo rappresentante in seno del Silb nazionale. L’ultimo fu Renato Giacchetto, che ricoprì, per due mandati, anche la carica di presidente nazionale.

Le parole di Franco Polato

Franco Polato, 55 anni, nasce come dj. Ha gestito vari locali, tra Jesolo, Treviso e Padova. Da 27 anni guida il
Gasoline Road Bar e il Gasoline Beach Club di Jesolo.

Ecco come ha commentato Polato. “Sono onorato della fiducia e pronto ad assumere l’incarico con entusiasmo e tanta voglia di affrontare i gravi problemi che stanno mettendo il nostro settore in ginocchio. Siamo fermi da
un anno e la prospettiva più spaventosa è la nostra scomparsa. Purtroppo con le regole attuali non è possibile riprendere alcuna attività. Noi abbiamo anche avanzato delle proposte per una riapertura in sicurezza, ma al momento, con questa situazione pandemica, non sono praticabili”.

Adesso richiede i sostegni per le imprese

Nella Città Metropolitana di Venezia sono una trentina le imprese che aderiscono al Silb, per oltre mezzo
migliaio di addetti. “Continuiamo a chiedere a gran voce gli indennizzi”, ribadisce Polato. “Finora sono arrivate briciole con cui si può fare poco e tanti proclami non seguiti da fatti. È necessario un cambio di passo, altrimenti
moriamo. Se dobbiamo stare chiusi, stiamo chiusi, ma servono sostegni adeguati e immediati.”

“Inoltre, per quando sarà di nuovo possibile aprire, chiediamo da subito una riforma del regime dell’Iva e della Siae: paghiamo rispettivamente il 22% e il 20%, la nostra richiesta è di applicare il dimezzamento dell’aliquota
uniformando il trattamento di tutte le attività di intrattenimento. Questo sarebbe un aiuto molto importante
per ripartire dopo un lungo periodo di enormi sacrifici”.

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