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Fotovoltaici e raccolti: si infiamma il dibattito

Il presidente degli Stati Uniti Biden viene in Europa domani: è atteso a Bruxelles al Consiglio d'Europa dove si parlerà di Russia, Ucraina e fonti energetica. Draghi chiederà la revisione del Recovery plan per fornire autonomia energetica e alimentare all'Italia e nel Veneto agricoltori e ambientalisti si contendono i campi

Cresce l’attesa per il Consiglio Europeo di domani, 24 marzo, a cui interverrà a Bruxelles anche il presidente americano Joe Biden per trattare i temi caldi di Russia e Ucraina. Inevitabile sarà la questione dell’indipendenza europea dalla Russia per il gas.

Mario Draghi ha annunciato che intende battersi per modificare il Recovery plan, in cui le priorità ora sono la sovranità alimentare ed energetica, trovando sponda in Luca Zaia. Si sta approvando il disegno di legge sugli impianti fotovoltaici.

Disegno di legge sugli impianti fotovoltaici

Il presidente della Giunta Regionale veneta ha diffuso oggi, in una nota, la dichiarazione secondo cui il piano deve concentrarsi proprio sull’autonomia energetica e alimentare. Toccando, così, l’argomento che sta infiammando il dibattito tra ambientalisti e agricoltori nella regione. In questi giorni si sta approvando, infatti, a Palazzo Ferro Fini, il disegno di legge sugli impianti fotovoltaici.

Legambiente attacca la Giunta Zaia: parla Luigi Lazzaro

“In Veneto noi crediamo si debba abbandonare una discussione surreale e retorica intorno alle rinnovabili. Inauguriamo una stagione di coraggio e coerenza per indirizzare la realizzazione degli impianti da fonti rinnovabili anche in Veneto, ovunque e dappertutto.

A partire dai tetti delle abitazioni degli edifici residenziali, piuttosto che industriali, produttivi o commerciali, per arrivare alle grandi aree produttive e logistiche della nostra regione. Ad esempio, le grandi superfici dedicate al parcheggio, in queste aree molto presenti, si potrebbero solarizzare. Fino ad arrivare alle ex cave e discariche, soprattutto le tante discariche di rifiuti speciali di cui il comparto industriale ha costellato la nostra regione, lasciando ricadute importanti su cui si potrebbero sviluppare impiantistiche fotovoltaiche interessanti.

Fino ad arrivare alla coesistenza tra produzione di energia rinnovabile con la produzione agricola, quindi con l’installazione dell’agrivoltaico, di impianti da fonti rinnovabili sollevati da terra che permettono la coesistenza tra produzione agricola e produzione energetica.” ha affermato Luigi Lazzaro, segretario Legambiente Veneto.

Coldiretti respinge gli impianti a terra: parla Carlo Salvan

“E’ una normativa che da tempo chiediamo per evitare che le multinazionali straniere vengano a speculare sui nostri territori e sottrarre il terreno, in particolare ai giovani. Non siamo contrari alle fonti rinnovabili ma riteniamo che ci siano molte altre superfici che prima possano essere utilizzate per le fonti rinnovabili, in particolare per il fotovoltaico. Le aziende agricole devono essere preservate per garantire che il cibo sano, buono e di qualità, che sono parte del patrimonio agroalimentare italiano.” ha affermato Carlo Salvan, vicepresidente dell’Associazione Coldiretti.

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