Gli albergatori veneziani spingono affinché il comune di Venezia imponga l’obbligo delle fosse settiche per chi ospita turisti.

Potrebbe essere uno spartiacque per far uscire dal mercato degli affittacamere il 30-40 % degli alloggi, dicono all’AVA, patrimonio immobiliare che potrebbe tornare finalmente al mercato della residenzialità con gli alberghi che non subirebbero la concorrenza, spesso sleale, di chi affitta senza pagare le tasse.

Il ragionamento non farebbe una piega, in questo momento i veneziani faticano a trovare casa a Venezia perché la rendita turistica è di gran lunga più vantaggiosa del reddito proveniente dagli affitti. Gli alberghi per riempire le stanze sono costretti in alcuni periodi dell’anno ad applicare tariffe stracciate.

Critici invece Abbav, associazione b&b, affittacamere e appartamenti del Veneto perché dovrebbero rinunciare ad una buona fetta di mercato essendo materialmente impossibile realizzare le fosse settiche per alcuni appartamenti. Per fare la fossa settica dovresti essere lontano dalla vicina proprietà di almeno 3 metri: alcune calli di Venezia sono larghe anche meno di due metri. Una polemica che però viene smorzata dal sindaco che ha dichiarato di avere in mano delle armi spuntate.

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