È stata presentata in questi giorni la stagione lirica e sinfonica 2019. Ci saranno grandi opere e concerti da seguire.

Fortunato Ortombina, sovraintendente e direttore artistico del Teatro La Fenice, sottolinea come ogni teatro trae la sua linfa vitale dal territorio in cui si trova. Fortunato Ortombina poi spiega come sia molto importante avere un buon rapporto con gli spettatori e andare il più possibile incontro a loro. La Fenice viene vista da lui come un grande tempio, dove vengono celebrati dei riti tra la musica e il pubblico.

La lirica è un linguaggio che arriva direttamente al cuore delle persone e fa parte della nostra storia.

Il programma della stagione lirica e sinfonica

La stagione sarà inaugurata con il “Don Carlo” di Giuseppe Verdi, che manca dalla Fenice dal 1992. Sarà una versione accorciata in 4 atti, con dei bravissimi cantanti al debutto. Sarà diretto dal maestro Myung-Whun Chung, il più grande interprete verdiano al mondo.
Tra le opere di Verdi si potranno trovare Rigoletto, La traviata e l’Aida, che non viene più fatta dal 1984 e con cui La Fenice ritrova una parte della sua storia.

Le opere in cartellone sono moltissime: 21 titoli per 150 rappresentazioni.

L’opera Pinocchino, è scritta da un compositore veneto, Pierangelo Valtinoni, il musicista italiano ad oggi più rappresentato al mondo.

Quest’anno ricorrono inoltre i 250 anni della nascita di Beethoven, e questa stagione sarà articolata sulla messa in scena di alcune sue sinfonie e dei suoi concerti per pianoforte e orchestra, le ouverture e le musiche di scena.
Sarà presente la Nona Sinfonia e un concerto senza direttore d’orchestra, dove ci sarà il pianista Rudolf Buchbinder, che suonerà il Terzo e il Quinto Concerto di Beethoven dove l’orchestra che, disposta introno a lui, lo accompagnerà.

L’Orchestra della Fenice poi si sposterà poi anche per il Concerto di Natale in Piazza San Marco e che poi verrà ripetuto a Mestre.

Il Concerto di Capodanno sarà poi diretto sempre dal maestro Chung, con due ospiti a sorpresa e ci sarà sempre la musica più conosciuta con qualche novità, come la presenza del balletto e con l’obiettivo di mostrare sempre di più Venezia.

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