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Casermetta Napoleonica a Forte Marghera: restauro per 3,8 milioni

La Giunta ha approvato il restauro della Casermetta Napoleonica a Forte Marghera per un investimento di 3,8 milioni di euro.

La Giunta comunale, riunita oggi, ha approvato su proposta dell’assessore ai Lavori Pubblici il progetto definitivo riguardante la ristrutturazione e riqualificazione energetica dell’ex Casermetta Napoleonica-edificio n.9 a Forte Marghera.

Casermetta Napoleonica

Il progetto, come spiegato nel deliberato, rientra nell’intervento di riqualificazione delle casermette napoleoniche avviato già a partire dallo scorso anno per il recupero dell’edificio n.8. Sarà di 3,8 milioni l’investimento per la ristrutturazione della struttura, che diventerà un nuovo polo culturale e di socializzazione all’interno del Forte.

Nello specifico gli interventi previsti sono mirati alla conservazione dell’assetto della Casermetta a Est, per la quale si eseguiranno prevalentemente opere e lavori di messa in sicurezza, consolidamento strutturale sovrastrutturale senza introdurre riforme e modifiche dell’assetto morfologico e distributivo.

Per conseguenza rinunciando, nel progetto così rivisto, al proposito di ripristinare la copertura piana praticabile e i soppalchi interni che originariamente ospitavano, rispettivamente, gli armamenti di difesa in quota e gli alloggi per ufficiali e soldati dell’esercito napoleonico.

Per la casermetta a Est (edificio 9) l’intervento in copertura prevede la rimozione della vegetazione superiore spontanea radicata nel terrapieno che ha danneggiato tratti della muratura e del cornicione sommitale con conseguenti infiltrazioni di acque meteoriche all’interno della struttura, alla rimozione e successiva riposa del manto in coppi doppio strati di laterizi, previa posa di uno strato impermeabile e traspirante.

Il restauro

Sarà recuperata la linea di gronda metallica di cui residuano canali, cicogne e discendenti. Non realizzando il sistema di soppalchi interni si rinuncia anche alla realizzazione di due scale interne poste nei locali di testa della fabbrica. Viceversa, congiuntamente al restauro della scala interna a due rampe e del solaio ligneo retrostante si prevede la realizzazione di due porzioni di soppalco nei due vani adiacenti al vano centrale. Il fine è di richiamare la quota originaria e favorire un punto di vista in quota delle camerate con volta a botte.

È prevista inoltre la realizzazione di una caffetteria con servizi nel vano adiacente all’ingresso centrale, laddove era collocata la cucina, secondo le fonti storiche, dove si trova il foro di sfogo ed esalazione fumi in sommità alla volta in laterizio, foro contornato da pietra d’Istria.

Sono inoltre in programma l’inserimento dell’impianto elettrico (forza e illuminazione e speciali antincendio) e degli impianti termici minimi (a mobiletto, con funzionalità a riscaldamento raffrescamento). All’esterno sarà collocata la centrale termica in pompa di calore e sono previste opere per gli allacci del fabbricato ai pubblici servizi e alcune ulteriori sistemazioni, come le nuove pavimentazioni, per rendere ancora più accessibile la nuova struttura.

L’intervento approvato oggi dalla Giunta porta a oltre 25 milioni di euro i soldi stanziati negli ultimi anni su Forte Marghera. Il progetto complessivo che riguarda la coppia di caserme difensive ottocentesche progettate dai francesi “a prova di bomba”, consentirà di procedere con una serie di lavori di ripristino per la realizzazione di servizi a supporto delle attività espositive e museali, come una caffetteria o punto ristoro, una zona accoglienza, servizi igienici dedicati e dotazioni impiantistiche in modo da garantire un utilizzo continuativo per tutto l’anno.

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