Sviluppi nell’inchiesta avviata dalla Procura di Venezia sui fondi neri all’estero.  Identificati investitori presenti nella lista De Boccard

Tre noti imprenditori hanno chiesto di essere ricevuti dai giudici. Il loro nome non è stato collegato a conti intestati a società con sede in paradisi fiscali allo scopo di evadere tasse. I magistrati sono curiosi di sentire cosa hanno da dire. Non è escluso che siano i primi di una serie.

In questo momento gli inquirenti hanno in mano un elenco, la lista De Boccard, con un centinaio di nomi di investitoti italiani. L’ormai celeberrima lista prende il nome dal consulente quasi ottantenne indagato a Venezia per esercizio abusivo di attività finanziaria. Fin’ora quelli identificati hanno ammesso di aver investito all’estero usando società fiduciarie con sede a Panama o a Dubai. Tuttavia hanno spiegato di aver regolarizzato la loro posizione con lo scudo fiscale.

Nessuno di loro infatti è indagato a seguito del condono fiscale, ma non è escluso che tra quei cento nomi ci sia qualcuno che non sia ricorso allo scudo. Ciò che emerge è comunque un flusso di centinaia di milioni di euro uscito dai confini italiani e che avrebbe potuto essere reinvestito in Italia al netto di imposte che avrebbero potuto essere incassate dal paese.

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