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Salzano, dalla Filanda al filato. Le Pro loco incontrano Rubelli

La filanda Romanin-Jacur di Salzano ospita Andrea Favaretto Rubelli, rappresentante della storica azienda di tessuti di Venezia. Con lui anche Francesco Briggi dell’Atelier Pietro Longhi

“Dalla filanda al filato. Storie di impresa e di famiglia”: è il titolo dell’ultimo appuntamento della rassegna, promossa dalle Pro loco del Decumano, che si terrà a Salzano venerdì 9 ottobre (ore 21, posti esauriti).

L’incontro a Salzano

Protagonista della serata, ospitata nei locali della filanda Romanin-Jacur, uno dei massimi esponenti della produzione di tessuti: Andrea Favaretto Rubelli, amministratore della storica azienda veneziana.

Rubelli

Venezia, 1858. In un’epoca di fulgore risorgimentale e di massima espressione del Romanticismo nasce Rubelli: azienda familiare che produce e commercializza preziosi tessuti per l’arredamento di alta gamma. Famosi e rinomati sono i suoi damaschi, così come i broccati i velluti, le sete e i lampassi.

Una storia lunga oltre un secolo quella di Rubelli che oggi come allora, arrivata alla quinta generazione, continua a fare tendenza nel mondo del design tessile con i suoi prodotti di grande prestigio e sempre innovativi, imponendosi come leader in Italia e fra i primi nel mondo.

Le collezioni

Il processo di creazione delle collezioni Rubelli nasce da una costante ricerca di nuove fonti di ispirazioni, attinte dall’archivio storico e dalla biblioteca dell’azienda che continua inarrestabile ad arricchirsi nel tempo attraverso nuove e continue acquisizioni. Il museo-archivio, con i suoi 6.000 documenti tessili di cui oltre 3.000 tessuti prodotti da Rubelli a partire dalla sua nascita, i 2.000 disegni originali su carta e gli altrettanti volumi contenuti nella biblioteca, si rivela particolarmente prezioso per l’ufficio stilismo interno all’azienda che ne trae ispirazione per i motivi di ogni nuova collezione.

Francesco Briggi

La serata è organizzata dalla Pro loco di Salzano. Sarà ospite anche Francesco Briggi, titolare dell’Atelier Pietro Longhi. Con i tessuti di Rubelli crea costumi storici conosciuti in tutto il mondo, compresi gli abiti dei personaggi più importanti del Carnevale di Venezia.

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