Nuova banda in fibra ottica a Musile di Piave

Il Comune di Musile di Piave ha siglato una convenzione con Open Fiber per la realizzazione della nuova infrastruttura di rete interamente in fibra ottica. Grazie a questo accordo potranno partire i lavori che permetteranno ai cittadini di Musile di Piave di navigare in internet con velocità fino ad 1 Gigabit/s sulla nuova rete in Fibra FTTH.

Il nuovo servizio

«Il nuovo servizio», spiega il vicesindaco e assessore competente, Vittorino Maschietto, «riguarderà Musile centro e frazioni. L’inizio dei lavori è previsto a breve, non appena definite le pratiche relative alla concessione gratuita, da parte dell’Amministrazione, di un terreno comunale per l’installazione di uno Shelter a servizio anche di altri comuni vicini. Inoltre -continua Maschietto-teniamo a precisare che Open Fiber non venderà servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma è attivo esclusivamente nel mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati. Una volta conclusi i lavori, l’utente non dovrà fare altro che contattare un operatore, scegliere il piano tariffario e navigare ad alta velocità, cosa fino ad oggi impossibile da raggiungere con reti in rame o misto fibra-rame».

Banda larga a Musile di Piave

Il piano di Open Fiber prevede di collegare alla banda ultra larga circa 4mila case e uffici nel territorio di Musile grazie alla posa di cavi in fibra ottica.

«L’intervento concorre a migliorare i servizi legati alla tecnologia», afferma il sindaco Silvia Susanna, «che al giorno d’oggi sono importanti e rappresentano un progresso di cui andare sicuramente fieri. Penso al comune cittadino, che può navigare più velocemente da casa, o anche alle aziende, che lavorano quotidianamente con internet per qualsiasi adempimento: dalla mail alla fatturazione elettronica. Avere una nuova banda in fibra ottica è un passo in avanti strategico per il nostro comune».

La convenzione stabilisce le modalità per la posa della fibra ottica: Open Fiber utilizzerà ove possibile cavidotti e infrastrutture di rete sotterranee già esistenti. I lavori di posa saranno quindi effettuati privilegiando modalità a basso impatto ambientale, riducendo le difficoltà per l’utenza. Lo scavo tradizionale sarà previsto solo dove non si possa ricorrere a nessuna delle altre soluzioni.

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