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Festa della Sensa 2020: Venezia rinnova lo sposalizio con il mare

Domenica 24 maggio il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, il Patriarca Francesco Moraglia e l’Ammiraglio Andrea Romani celebreranno, a bordo di due gondole del Comune di Venezia, il rito dello sposalizio del mare

In ottemperanza alle vigenti normative per il contenimento del COVID -19 non si svolgeranno le manifestazioni pubbliche della Festa della Sensa 2020 quali il Mercatino della Sensa, il Corteo delle Remiere da San Marco al Lido di Venezia, le Regate Comunali di Voga alla Veneta e la cerimonia del Gemellaggio adriatico a Palazzo Ducale.

Domenica 24 maggio alle ore 11 sarà celebrata dal Patriarca di Venezia Francesco Moraglia la Santa Messa per la solennità dell’Ascensione presso la chiesa di San Nicolò al Lido di Venezia. Secondo quanto previsto dall’ultimo DPCM, l’accesso sarà riservato e contingentato.

Festa della Sensa 2020

Prima della Messa, alle ore 10.20 circa, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, il Patriarca Francesco Moraglia e l’Ammiraglio Andrea Romani celebreranno, a bordo di due gondole del Comune di Venezia, il rito dello sposalizio del mare con il lancio dell’anello dogale da parte del sindaco. “Ogni anno Venezia rinnova simbolicamente il suo amore per il mare attraverso la Festa della Sensa – ricorda il sindaco Brugnaro – una relazione che da secoli, nel giorno dell’Ascensione, fa rivivere la millenaria storia della Serenissima, il suo essenziale rapporto con il mare e con la pratica della voga alla veneta. Nonostante le limitazioni, anche quest’anno non abbiamo voluto rinunciaravi, anzi diventa un’ulteriore dimostrazione della nostra voglia di rilancio e di riscatto, a partire dalla forza evocativa delle nostre tradizioni”.

Per ragioni organizzative, l’area del Piazzale San Nicolò sarà chiusa al traffico nella mattinata di domenica 24 maggio con specifica ordinanza comunale e con il supporto della Polizia Locale e della Protezione Civile. Parimenti saranno ad accesso limitato le rive, per prevenire assembramenti.

Sposalizio del Mare

Ricordiamo che la Festa della Sensa celebra due eventi importanti: il soccorso portato dal doge Pietro II Orseolo alle popolazioni della Dalmazia, minacciate dagli Slavi, il 9 maggio dell’anno 1000, e la stipula, nel 1177, del trattato di pace tra il doge Sebastiano Ziani, Papa Alessandro III e l’imperatore Federico Barbarossa, che pose fine alla secolare diatriba tra Papato e Impero. Entrambi celebrano la potenza della Serenissima, fondata sulla conoscenza ed il controllo del mare. A titolo simbolico, ogni anno, in quel giorno, si teneva il rito dello “Sposalizio del Mare”. Il Doge, a bordo del Bucintoro, riceveva la benedizione del Vescovo, che si imbarcava all’altezza di San Pietro di Castello, e, una volta raggiunta la Bocca di Porto di Lido, lanciava nelle acque un anello d’oro, pronunciando la seguente formula «Desponsamus te, mare. In signum veri perpetuique dominii..» (Ti sposiamo, mare. In segno di vero e perpetuo dominio).

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