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Festa del Redentore 2020 diversa dal solito: torna ai veneziani

Una percentuale di veneziani più alta degli anni scorsi e norme igieniche caratterizzeranno questa edizione del Redentore

La festa del Redentore 2020 si farà e già questa è una bella notizia, ma viene spontaneo chiedersi, in un anno così difficile, a causa dell’emergenza da Covid-19, quali saranno le decisioni degli esperti su come evitare nuovi casi. Il Redentore è da sempre sinonimo di festa con  persone accalcate sulle rive del Canale della Giudecca e sui tetti veneziani, ciò non può che destare preoccupazione nei cittadini, in quanto negli anni passati vi erano migliaia di persone da tutto il mondo.

La Festa del Redentore 2020

A questo punta la scelta del sindaco Brugnaro e dei suoi collaboratori è stata quella di limitare gli assembramenti sulle fondamenta e di dare la precedenza ai veneziani, lasciando ai turisti solo il 30% dei posti disponibili. Passare la serata su una barca diventa quindi la via migliore per godersi il Redentore, anche se, a parte per i congiunti la mascherina sarà obbligatoria.

Una festa all’antica

Queste norme di sicurezza potrebbero però ridare fascino ad una festa storica, difatti ai soli giudecchini verrà concesso di posizionarsi con lunghe tavolate lungo la fondamenta della Giudecca. Ovviamente anche la riduzione degli spazi riservati ai turisti contribuirà a rendere questo avvenimento meno turistico e più tradizionale. Non ci sarà però il ponte che attraversa il Canale della Giudecca, così che da evitare un via vai di pellegrini e assembramenti lungo quest’ultimo.

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