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Fenice: riparte con la programmazione lirica

Prima la musica e poi le parole di Schauspieldirektor e Mozart in dittico al Teatro Malibran. Il barbiere di Siviglia di Rossini alla Fenice.

Prima la musica e poi le parole di Antonio Salieri Der Schauspieldirektor di Wolfgang Amadeus Mozart in dittico al Teatro Malibran. Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini al Teatro la Fenice.

A fine ottobre si inaugura la stagione sinfonica. Mentre il 23 novembre, Riccardo Muti al Teatro La Fenice dirige Schubert e Dvořák.  A cinquant’anni esatti dal suo debutto veneziano e a diciassette anni dalla riapertura della Fenice dopo l’incendio.

Le parole di Fortunato Ortombina

Il Sovrintendente e direttore artistico della Fondazione lirico-sinfonica: «La Fondazione Teatro La Fenice torna alla sua programmazione lirica. In forma tradizionale, con quel pizzico di orgoglio di chi, in queste gravi difficoltà, è riuscito a sfruttare al meglio le proprie risorse per continuare a produrre e diffondere musica e cultura.

La Fenice, in questo delicatissimo periodo, non si è infatti mai fermata. Piuttosto ha fatto delle ‘limitazioni’ imposte dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus. Delle occasioni per riconsiderare se stessa e le sue possibilità artistiche».

Continua Ortombina. «Il teatro è vivo e deve essere un punto di riferimento per la comunità che ha intorno. La gente deve poter continuare a venire a teatro: insomma, nonostante la situazione critica non ci diamo per vinti. C’è e ci sarà sempre qualcosa da vedere alla Fenice».

A riprova di tale atteggiamento propositivo, basti ricordare le tappe più significative di questo particolarissimo percorso. Caratterizzato da proposte di spettacoli, concerti e messinscene ‘straordinarie’. Sempre contraddistinte dal pieno rispetto delle norme anti-Covid-19 ma anche da una nuova e potente creatività.

La Fenice

Nel mese di giugno, il Teatro veneziano ha offerto diversi concerti in streaming trasmessi gratuitamente sul suo seguitissimo canale YouTube. Diffusi tramite social network per i numerosissimi fan e follower di tutto il mondo.

Nel mese di luglio e agosto sono stati proposti alcuni concerti cameristici. Con formazioni di piccole dimensioni, con pubblico ridotto e l’installazione dell’ormai celebre ‘arca’ sulla scena per garantire il distanziamento sociale sia tra gli spettatori sia tra gli artisti.

E ancora nel periodo estivo va ricordato l’allestimento di un’opera che ha permesso al Teatro di conquistare un piccolo ‘primato’ rispetto alle altre fondazioni lirico-sinfoniche della penisola.

La Fenice è la prima ad allestire uno spettacolo lirico al chiuso alle condizioni imposte dal protocollo anti Covid.

Non appena si è potuto, la Fenice con le sue masse artistiche è inoltre stata protagonista di un grande concerto all’aperto, in Piazza San Marco. Successivamente è tornata a offrire opere liriche in forma semi-scenica di nuovo al chiuso.

Si ascolta: La traviata, Il trovatore di Giuseppe Verdi e Roberto Devereux di Gaetano Donizetti.

Opere tradizionali

Il Teatro veneziano torna a proporre al suo pubblico spettacoli lirici in forma scenica tradizionale: al Teatro Malibran, proporrà un dittico di titoli tra l’altro completamente inediti per i palcoscenici veneziani. Vale a dire Prima la musica e poi le parole di Antonio Salieri e Der Schauspieldirektor (L’impresario teatrale) di Wolfgang Amadeus Mozart.

Si tratta di un nuovo allestimento realizzato dalla Fondazione Teatro La Fenice nell’ambito dell’ormai collaudata collaborazione con l’Accademia di Belle Arti. La regia è di Italo Nunziata e la direzione musicale di Federico Maria Sardelli. Lo spettacolo sarà in scena il 9, 11, 15, 17 e 20 ottobre 2020.

Il cast di “Prima la musica e poi le parole”

Figurano i seguiti artisti:

  • Szymon Chojnacki nel ruolo del maestro di cappella
  • Francesco Vultaggio in quello del poeta
  • Francesca Boncompagni in quello di donna Eleonora
  • Rocío Pérez in quello di Tonina

La compagnia di canto e recitazione del Schauspieldirektor è composta da:

  • Karl-Heinz Macek (Frank)
  • Marco Ferraro (Eiler)
  • Szymon Chojnacki (Buff)
  • Francesco Bortolozzo (Herz)
  • Michela Mocchiutti (madame Pfeil)
  • Roberta Barbiero (madame Krone)
  • Valeria de Santis (madame Vogelsang)
  • Rocío Pérez (madame Herz)
  • Francesca Boncompagni (madmoiselle Silberklang)
  • Valentino Buzza (Vogelsang)

Maestro al clavicembalo Roberta Paroletti.

L’opera “Il barbiere di Siviglia”

A seguire, il 18, 21, 22, 23, 24 e 25 ottobre 2020, tornerà in scena alla Fenice, “Il barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini.

L’allestimento è firmato dal regista Bepi Morassi, con le scene e i costumi di Lauro Crisman e il light design di Andrea Benetello.

Federico Maria Sardelli sarà alla testa dell’Orchestra e Coro del Teatro La Fenice. Inoltre, avrà funzione di comando  di un doppio cast composto da Antonino Siragusa e Manuel Amati in alternanza nel ruolo del conte d’Almaviva.

I partecipanti alla celebre opera di Rossini sono:

  • Omar Montanari e Marco Filippo Romano, interpretano Bartolo
  • Josè Maria Lo Monaco e Laura Verrecchia, interpretano Rosina
  • Simone Del Savio e Filippo Fontana, interpretano Figaro
  • Andrea Patucelli, interpreta Basilio
  • Giovanna Donadini, interpreta Berta
  • William Corrò, interpreta Fiorello

Gli artisti del Coro, Luca Ludovici e Nicola Nalesso completeranno la compagnia di canto alternandosi nel ruolo comprimario dell’ufficiale.

Maestro del Coro Claudio Marino Moretti, maestro al fortepiano Roberta Ferrari.

I concerti

La Stagione dei concerti comincerà a fine ottobre con Juraj Valčuha. Dirige La mer di Claude Debussy nell’orchestrazione di Maurice Ravel e i “Quadri di un’esposizione” di Modest Musorgskij: organici di quasi novanta elementi.

Nel mese di novembre, sono in agenda il ritorno di Myung-Whun Chung e un concerto straordinario di Riccardo Muti.

Riccardo Muti e il Teatro La Fenice festeggiano insieme le loro ‘nozze d’oro’ con un concerto straordinario che avrà luogo alla Fenice lunedì 23 novembre 2020 alle ore 20.00.

Il maestro dirigerà l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini in un evento di grande prestigio che cade a cinquant’anni esatti dalla sua prima apparizione del maestro a Venezia.

Il programma musicale del concerto vedrà Muti misurarsi con due celeberrime pagine sinfoniche: la Sinfonia n. 3 in re maggiore D 200 di Franz Schubert e la Sinfonia n. 9 in mi minore Dal nuovo mondo di Antonín Dvořák.

Il ricordo del grande maestro Muti

Sono passati cinquant’anni esatti dal debutto di Riccardo Muti in Fenice.

Era l’estate del 1970, quando per la prima volta il direttore d’orchestra, oggi forse più conosciuto e apprezzato nel mondo, diresse l’Orchestra del Teatro La Fenice e il Coro Filarmonico di Praga. Dirigeva il Magnificat, di Bach e l’oratorio Cristo al Monte Oliveto, di Beethoven.

Gli anni Settanta vedono, Muti tornare in laguna in numerose occasioni:

  • 1971, quando diresse la compagine fenicea nella Settima di Beethoven e la Quinta di Čajkovskij
  • 1972, per interpretare l’oratorio Ivan il terribile di Prokof’ev
  • 1978, per dirigere un programma di musiche russe dal Romeo e Giulietta di Čajkovskij alla Terza Sinfonia di Prokof’ev, passando per la suite dell’Uccello di fuoco di Stravinskij.

In epoca più recente, molti ricorderanno ancora il memorabile concerto del 1995. Quando diresse la Filarmonica della Scala ancora una volta nella Settima di Beethoven e nei Quadri di un’esposizione di Musorgskij.

Indimenticabile e dall’altissimo valore simbolico è, ancor più, il concerto del 14 dicembre 2003: fu proprio Riccardo Muti a dirigere Orchestra e Coro del Teatro La Fenice nel concerto di riapertura del Teatro ricostruito.

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