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Gondellieder – in gondola con Goethe alla Fenice di Venezia

Oltre che dalla bellezza e dal suo ingegno, la prima volta che Goethe visitò Venezia fu colpito anche dalla sua scarsa igiene e pulizia. Ma a incantarlo sopra ogni cosa fu il canto melodioso dei gondolieri. E proprio a questa esperienza il teatro la Fenice ha dedicato una serata con Ottavia Piccolo a dar voce allo scrittore tedesco

Il teatro la Fenice di Venezia ospita per il finale della stagione 2019/2020 lo spettacolo “Gondellieder- in gondola con Goethe”.

Nel settembre del 1786 Johann Wolfgang von Goethe arrivò a Venezia dove rimase per due settimane conquistato dalla bellezza della città, simbolo di una sfida vinta dall’uomo su un ambiente ostile. Non era solo l’arte ad incantare lo scrittore tedesco, ma anche la caparbietà degli abitanti impegnati in una lotta quotidiana contro le avversità naturali. A Venezia Goethe vive una rappresentazione delle “Baruffe Chiozzotte” di Goldoni e ascoltò anche molta musica, in particolare rimase affascinato del canto dei gondolieri che declamavano versi di Tasso ed Ariosto.

La cronaca di questo soggiorno ha dato lo spunto per uno spettacolo che il teatro La Fenice di Venezia ha proposto nell’ambito della ricca programmazione di fine estate che chiude la stagione 2019/20.

“Gondellieder” ossia Goethe e le canzoni da battello, una serata unica di letture e di musica con Ottavia Piccolo a dar voce al Viaggiatore d’Oltralpe nel suo diario veneziano, intervallato dalle ritrovate barcarole di Johann Adolf Hasse eseguite dal soprano Giulia Alberti e dai solisti del Venice Chamber Orchestra con direzione di Pietro Semenzato.

Le parole di Ottavia Piccolo

” Una serata diversa. Questa sera interpreto Goethe e ascolto delle musiche bellissime Johann Adolf Hasse. Per me il ritorno alla Fenice è una cosa bellissima, un miracolo. Sopratutto penso sia una cosa interessante sentire le musiche che lo stesso Goethe ascoltava al suo tempo.”

Uno spettacolo che mette a confronto l’opera di due grandi artisti e la loro fascinazione per Venezia. Da una parte il diario veneziano che Goethe scrisse in occasione della sua prima visita in laguna, dall’altra parte la musica di Johann Adolf Hasse compositore sassone che elesse Venezia a sua ultima dimora e dove sposò il soprano Faustina Bordoni pupilla di Benedetto Marcello.

“Gondellieder” nasce da un’idea di Diego Mantoan con la regia di Chiara Clini.

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