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Femtolaser all’Ulss4: arrivato il nuovo laser che opera gli occhi

Femtolaser, una nuova apparecchiatura per la cura della cataratta, un investimento da 500 mila euro nella sanità pubblica.

All’oculistica dell’Ulss 4, arriva il nuovissimo femtolaser per curare le patologie refrattarie dell’occhio. Un investimento da 500 mila euro. È il primo nella sanità pubblica del Nord Italia dedicato alla chirurgia della cataratta.

Femtolaser: in cosa consiste

I laser attualmente utilizzati in oculistica per la correzione dei difetti di vista sono di due tipi: laser ad eccimeri e laser a femtosecondi. Con il laser ad eccimeri, è possibile limare, in pochi secondi, il tessuto corneale cambiandone la forma.

Grazie a questa tipologia di laser, in commercio dagli anni 90, è possibile correggere in pochi secondi difetti di vista che comprometto la qualità della vita di un paziente. Invece, recentemente, sono stati introdotti i laser a femtosecondi, laser che sono in grado di tagliare i tessuti.

Si tratta del femtolaser, o laser  femtosecondi, che utilizza un raggio di luce della grandezza di pochi micron ed ad impulsi sull’ordine di femtoscondi, un milionesimo di miliardesimo di secondo.

Questa tecnologia, abbinata ad un sistema computerizzato, nell’intervento di cataratta crea un modello dell’occhio in 3 dimensioni.

Quest’ ultimo, contribuisce a garantire l’esecuzione di ogni fase con la massima accuratezza e precisione. Il chirurgo gestisce e visualizza la procedura in tempo reale su un monitor.

La presentazione di femtolaser

La presentazione del femtolaser è stata effettuata oggi all’ospedale di San Donà di Piave. L’intervento ha preso luogo con la supervisione del direttore generale Carlo Bramezza, del direttore sanitario Maria Grazia Carraro e del personale medico. Durante l’intervento chirurgico sono state effettuate incisioni nell’occhio del paziente di 2-3 millimetri.

E’ stata aperta la membrana che avvolge il cristallino opacizzato e successivamente un sistema ad ultrasuoni ha frammentato il cristallino in piccoli pezzi poi rimossi.

Completata la rimozione del cristallino, il dottor Santin ha infine inserito una lente intraoculare artificiale nell’occhio del paziente.

Le parole di Carlo Bramezza

“Un’apparecchiatura del valore di circa 500 mila euro con cui si mantiene elevata la qualità del servizio erogato in questo ospedale che vanta una grande tradizione nell’oculistica.

Stimiamo che su un totale di 2500 interventi di cataratta effettuati ogni anno in questo reparto, circa 400 potranno essere eseguiti con questo laser. I restanti continueranno ad essere operati con la tecnologia ad ultrasuoni di ultima generazione.” Il femtolaser completa la strumentazione della sala operatoria dell’oculistica, completamente rinnovata.

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