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Felice Maniero condannato per violazione del codice rosa

Condanna a quattro anni di carcere a Felice Maniero per violazione del codice rosa. Ritenuto responsabile di ben sette omicidi non ha mai pagato per i suoi crimini grazie al suo pentimento

Felice Maniero condannato a Brescia 4 anni per i maltrattamenti sulla moglie. L’accusa aveva chiesto una condanna a 6 anni e 8 mesi. Maniero ha rinunciato a collegarsi dal penitenziario “per motivi di salute”. Il giudice ha così rinviato la lettura della sentenza disponendo una verifica in carcere delle condizioni dell’ex boss della mala del Brenta. “Sintomatologia pretestuosa”, ha stabilito il medico e se Maniero ha dichiarato di star male per evitare la sentenza o rinviarla, non c’è riuscito, perchè è stato emesso il verdetto.

Felice Maniero

Insomma colui che ha tenuto in scacco per anni la zona del Brenta con rapine, estorsioni, minacce, sequestri e omicidi e che è riuscito ad evitare decenni di carcere e ha invece con le sue confessioni fatto incarcerare per parecchi lustri i suoi complici pentendosi, ora si ritrova condanno a stare dietro le sbarre per un reato completamente diverso, e anche se aberrante come può essere la violenza su una donna, sicuramente meno grave dei sette omicidi di cui è stato accusato.

L’arresto

Quando è stato arrestato viveva per sua figlia, quella rimasta dopo il suicidio della primogenita, una ragazza di 18 anni. Al suo arresto, qualcuno dice in lacrime, l’ex boss ha detto qualcosa simile a “Non arrestatemi, fatelo per lei”. E a lei ha pensato appena entrato nel carcere di Bergamo dopo 9 anni da uomo libero, arrestato paradossalmente in virtù, del codice rosso che tutela le donne maltrattate.

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