Venezia Città Stato

Federico Caner: investimenti per Cortina 2026 e sostenibilità 

A "Venezia Città Stato?" l'Assessore Federico Caner spiega come si possa lavorare su Cortina 2026 rispettando il tema della sostenibilità

In questa prima puntata di “Venezia Città Stato?” abbiamo come ospiti l’Assessore Regionale al Turismo Federico Caner e il professore Jan Van Der Borg dell’università di Ca’ Foscari, docente di economia e turismo”.

Alfredo Aiello, conduttore di “Venezia Città Stato?”

In vista delle future olimpiadi di Cortina 2026, nel piano delle infrastrutture, ci saranno investimenti importanti che possono risolvere parzialmente il problema che lei ha citato. Qualche giorno fa è nata una polemica con il presidente Malagò che aveva detto che in Veneto ci saranno problemi, e che non saremo pronti. Poi ha detto che non voleva dire questo, e ha cambiato la sua posizione.

Ma ci sono preoccupazioni o ha ragione la Fondazione Cortina che gestirà gli eventi, a dire che andrà tutto bene, e lo stesso Presidente della regione Luca Zaia che dice che non ci sono problemi, e che i tempi di realizzazione delle opere saranno rispettati?

Federico Caner, Assessore Regionale al Turismo

“Innanzitutto dobbiamo distinguere tra le opere di natura sportiva dalle opere infrastrutturali. Non perchè debbano essere divise, ma perchè, come diceva il professore, sono fondamentali. Il problema di questo Paese è proprio la parte infrastrutturale, E’ ovvio che il turismo è tutto. Il turismo non è solo la recettività, ma è artigianato, commercio, viabilità, cultura, enogastronomia e sono anche strade.

Effettivamente se giustamente a Cavallino Treporti, abbiamo la più grande destinazione Open Air, però con il camper e la roulotte ci devi arrivare a Cavallino Treporti. E probabilmente ci metti di meno ad arrivare dalla Germania alla rotonda di Jesolo, che da Jesolo ad arrivare a Cavallino Treporti. E questo è un problema reale e quindi di investimenti.

Purtroppo, lo dico anche con rammarico, noi non abbiamo la potenza economica per fare gli investimenti che servirebbero al Veneto. Non solo in ambito turistico, ma anche in altri ambiti. Non a caso, questa regione da tanti anni dibatte sul tema dell’autonomia. Ma questa non è legata solo in termini amministrativi, ma anche economici e finanziari, cioè trattenere le risorse che ci permettano di fare investimenti di questo tipo. Altrimenti abbiamo difficoltà. Noi fortunatamente riusciamo ad attrarre i turisti grazie alle nostre bellezze. Ma sicuramente per quanto riguarda alcuni servizi, soprattutto di trasporto e mobilità, andiamo in grande difficoltà.

Cortina 2026 e sostenibilità

Per quanto riguarda Cortina, ci sono ritardi sulle infrastrutture. Questi non riguardano la parte sportiva. Ma riguardano altre opere, come la viabilità. Ma contiamo in questi anni di accelerare velocemente così da arrivare al 2026 che siano pronte anche le opere infrastrutturali che sono legate all’aspetto della mobilità. Dobbiamo farlo, perchè altrimenti il rischio è di arrivare alle Olimpiadi impreparati al flusso turistico.

Dico anche al mondo ambientalista di non fissarsi su alcuni ragionamenti. Il tema della sostenibilità va visto a 360 gradi. Ora, io sono anche Assessore agli Impianti a fune, e per me questo diventa fondamentale non soltanto legato all’ottica dello sci, ma anche del trasporto pubblico locale. Se io posso arrivare con l’auto a Zoldo, e li prendere un impianto che mi porti direttamente a Cortina sia in estate che in inverno, evito quindi di intasare le strade.

Non a caso nel mio piano, che posso finanziare grazie anche a fondi europei e nazionali, è in progetto il collegamento tra i comprensori sciistici. Però, ad esempio, su questo mi devo battere con le associazioni ambientaliste che non vogliono nessun tipo di intervento sul territorio. E io sempre ribadisco che devono cercare di andare oltre il loro naso. Non è detto che un intervento che in un primo momento possa sembrare impattante, in realtà risolve tante altre situazioni. Quindi concordiamo assieme in una logica più ampia. Ad esempio, io posso chiudere parzialmente un passo, o rivederlo, se ho una mobilità alternativa, pubblica o privata.

A volte però mi sembra che fare ragionamenti di questo tipo sia come bestemmiare in chiesa. E’ invece un ragionamento” ha concluso l’assessore regionale al turismo Federico Caner.

Jan Van Der Borg, Docente di Economia del Turismo Ca’ Foscari Venezia

“Due cose che vorrei aggiungere. La prima è che effettivamente anche io ho l’impressione che ci sia qualche ritardo. Abbiamo perso un po’ di tempo rispetto alla presentazione del dossier. E comunque il tempo è ancora lungo e si può recuperare. Ma io non parlerei solo della preparazione all’evento, ma parlerei anche del post evento.

Anche per l’impatto che le olimpiadi avranno sul dopo, credo che i tempi sono assolutamente fondamentali. Non può essere che dopo l’evento rimangano solo i pali lungo la SS51. Io mi aspetterei molto di più rispetto a questo evento. Deve essere un bell’evento, ma dopo deve esserci qualcosa. Per tutto quello che si andrà a realizzare, si deve pensare anche al dopo”.

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