Scoperta una frode di 25 milioni di euro contro il fisco. Nel giro di fatture false sono coinvolti imprenditori veneziani e un centro elaborazione dati del centro storico

E’ stata smascherata dalla Guardia di Finanza un’associazione a delinquere che coinvolge 42 società operanti nel settore della prevenzione antincendio e antinfortunistica: i proventi venivano trasferiti in Est Europa. Si tratta di una frode di 25 milione di euro perpetrata attraverso l’emissione di fatture false che consente l’incasso dell’iva e la deduzione di costi inesistenti.

Coinvolti uno studio di contabilità del centro storico di Venezia e un imprenditore di Chioggia. In tutto sono scattate 12 misure di custodia cautelare. Nella fattispecie, alle persone implicate sono state contestate numerose ipotesi di reato: associazione a delinquere, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, reati transnazionali. Sarebbero 45 quelli accertati nel corso delle indagini.

Una volta ottenuto il pagamento delle fatture false, le cartiere effettuavano bonifici sui conti correnti di 3 società estere con sede in Croazia, Slovacchia e Slovenia, tutte gestite dal sodalizio e utilizzate per riciclare i proventi illeciti. Il denaro poi veniva fatto rientrare in Italia con una serie di trasferimenti che potessero mascherarne la provenienze illecita. Il denaro, alla fine, era reinvestito attraverso società immobiliari o attraverso l’acquisto di beni di lusso, come Ferrari o imbarcazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here