Faccia a Faccia

Faccia a Faccia: il gruppo Biasuzzi

Il gruppo Biasuzzi. Fra turismo e scuderie.

Primo appuntamento con la nostra nuova rubrica “Faccia a Faccia”, che si occuperà di confronti e discussioni all’interno del mondo dell’imprenditoria. In questa puntata conosceremo meglio il gruppo Biasuzzi, che oltre a presiedere le note scuderie Gina Biasuzzi e numerosi ippodromi, si occupa anche di turismo, trattamento rifiuti, attività estrattiva e si impegna anche a livello ambientale. In studio con noi per farci conoscere il gruppo l’Ing. Maurizio Biasuzzi, Amministratore unico costruzioni generali e Presidente delle scuderie e la Dott.ssa Ilenia Cherubin, Direttrice marketing e vendite della divisione turismo. L’Ing. Biasuzzi inizia parlandoci di come sia nata la scuderia: negli anni ’60, suo padre era fortemente stressato per via del lavoro e il medico gli aveva consigliato di praticare sport come il tennis o il golf. Tuttavia, dato che egli era un amante della natura, aveva preferito comprarsi dapprima una coppia di cavalli per poi aumentare il numero degli animali fino a costituirne una vera e propria scuderia, tuttora molto vincente a livello europeo. Ci spiega inoltre che il nome della scuderia, Gina Biasuzzi, era il nome di sua madre e che i suoi colori, il verde ed il rosso, ricordano il colore delle cabine dei camion che venivano utilizzati per i trasporti dell’iniziale azienda di famiglia. La doppia fascia sulle casacche, invece, rappresenta simbolicamente i due gemelli. Come per il nome della scuderia, è sempre una donna a dettare le “regole”: difatti, a dare il nome ai puledri della scuderia è la moglie dell’Ing. Biasuzzi che porta avanti la “tradizione” di famiglia delle donne “intraprendenti”. Dal punto di vista turistico invece la Dott.ssa Cherubin ci racconta che il gruppo Biasuzzi ha, al momento, due villaggi su cui punta molto: il San Francesco, a Caorle, ed il B Village a Fasana, in Croazia. Per entrambi, la filosofia è una sola: famiglia, ospitalità e sicurezza. Famiglia poiché il villaggio ne accoglie spesso molte, ospitalità poiché il cliente deve sentirsi come a casa propria e sicurezza poiché i genitori, durante le loro vacanze, portano con sé quasi sempre anche i loro bambini ed essi devono essere certi che il villaggio riesca a proteggere l’incolumità della loro prole nel miglior modo possibile. Proprio per questo motivo, difatti, tutti gli ospiti dei villaggi vengono forniti di un braccialetto con un microchip in grado sia di localizzarli all’interno delle aree riservate, sia di precludere l’entrata all’interno dello stesso da parte di estranei. Sia il San Francesco che il B Village offrono servizi di indubbia qualità al cliente: buon cibo, con la presenza di un’ampia gamma di ristoranti fra cui scegliere, progetti di animazione turistica, affidati al gruppo Samarcanda, ampie aree verdi, impianti sportivi polivalenti e la presenza di una rete wi fi. Ovviamente, vanno però fatte alcune distinzioni: il San Francesco, a Caorle, è una struttura degli anni ’70 adeguata alla modernità nel corso degli anni; il B Village in Croazia, invece, è un impianto di recentissima costruzione (2015), che di conseguenza può soddisfare le aspettative soprattutto dei clienti più giovani, anche per quanto concerne posizione, divertimento, intrattenimento e territorio, data soprattutto la stretta vicinanza con la città di Pola, a soli 7 chilometri dall’impianto turistico. Sicuramente dal punto di vista turistico il gruppo Biasuzzi ha fato tesoro di un principio importantissimo: l’ascolto. Senza di esso, difatti, soddisfare le richieste, le aspettative o le esigenze del cliente sarebbe di fatto impossibile. Purtroppo, alle volte, anche questa filosofia si scontra però con la macchinosa burocrazia italiana che, come ci conferma l’Ing. Biasuzzi, ha parecchie volte ritardato innumerevoli progetti che l’azienda voleva realizzare per regalare ai propri clienti un’esperienza indimenticabile. A Quarto d’Altino però la Biasuzzi ha trovato terreno molto fertile per le proprie idee: verrà realizzato molto presto difatti un campeggio per camper, che non solo sarà strettamente collegato con Venezia, ma avrà addirittura una ciclo-pedonale e la possibilità, per tutti gli amanti dei cavalli, di percorsi dedicati a coloro che volessero fare passeggiate con i loro animali.

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