Tirano un sospiro di sollievo i residente a ridosso dell’Ex Umberto I. All’indomani dell’acquisto dell’area da parte del gruppo Alì per 26 milioni e mezzo la gara si è conclusa con l’assegnazione alla catena padovana della grande distribuzione. «Lì sorgerà sicuramente un supermercato, ma anche un albergo e 300 appartamenti e finalmente andranno vie le ipoteche delle banche sulle aree e gli immobili del Comune attorno all’area, che non potevamo toccare.

L’asta

Una gara lunga, durata oltre un’ora, con offerte di più di 50 mila euro a colpo con una base di partenza di 15 milioni di euro. Comitati cittadini e l’opposizione, con i consiglieri Monica Sambo, Emanule Rosteghin, e Nicola Pellicani del Partito Democratico, e Davide Scano del Movimento 5 Stelle, hanno iniziato a chiedere l’acquisizione pubblica di quei terreni, per restituirli sotto forma di parchi, asili, case, o altre strutture, alla collettività.

L’investimento nell’Ex Umberto I

Alì è un’azienda veneta, legata al territorio dove è nata e cresciuta dal 1971 ad oggi, crediamo nel Veneto e nelle capacità imprenditoriali di questa Regione – dice il presidente e fondatore Francesco Canella -. Ci ha spinto a fare questo importante investimento il processo di rigenerazione già in corso della città di Mestre. Confesercenti ritiene che questo investimento sia «l’occasione per ridisegnare piazzale Candiani, dove ora si trova un Alì che, a rigor di logica, dovrà essere chiuso».

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