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Ex Casinò del Lido: proseguono i lavori

Al Lido di Venezia procedono febbrilmente i lavori per il restauro dell'ex palazzo del Casinò a poco più di un mese dall'apertura della 79 Mostra del Cinema

Questo è il salone in stile littorio del palazzo dell’ex casinò del Lido di Venezia. Ha ospitato feste da sogno e accolto tutto il bel mondo che tra le due guerre si dava appuntamento tra i tavoli da gioco.

Negli ultimi due anni le maestranze ci hanno messo mano per consolidare l’edificio ed i solai. Trattandosi di saloni di grandissime proporzioni gli interventi sono stati notevoli.

Architetto Alice Maniero, RUP

“Abbiamo un intervento sul controsoffitto dell’atrio che è una delle sale principali al primo livello del casinò. E’ stato reso possibile attraverso la ricostruzione di questo grande controsoffitto che ospita questo plafone centrale che rende possibile l’illuminazione della stanza”.

Lavori all’ex casinò completati al 95%

I lavori di ristrutturazione dell’ex casinò sono costati 17 milioni di euro, ormai completati per il 95%. Hanno riguardato, oltre la struttura, anche l’impiantistica e, in particolare, il servizio antincendio e l’architettura. Negli ultimi due mesi sono state restituite alla loro condizione originale, le facciate.

Alice Maniero: “Negli ultimi mesi, grazie ad un ulteriore finanziamento per due milioni di euro, sono stati avviati una serie di interventi riguardanti le facciate. Quindi la veste esterna dell’edificio. Proprio per riconsolidare parti dell’intonaco che presentavano un forte stato di dissesto”.

Sale maestose, dicevamo, divise su più piani. Come questa dove, una volta ri-arredata, verrà allestito un ristorante per 300 persone.

Architetto Matteo Fiorindo, Direttore dei Lavori

“Con il nuovo finanziamento abbiamo avuto modo di intervenire in questa sala che è chiamata Ex Night, in quanto negli anni passati ha subito vari rimaneggiamenti. E’ stata completamente rivestita di tessuti, aveva perso tutto l’apparato decorativo. Con il nuovo intervento, in cui questa sala potrà diventare un ristorante per la cittadinanza e non solo per il periodo della Biennale. Abbiamo cercato di ritornare agli antichi fasti, ricostruendo le vecchie boiserie e le pareti a specchio. Abbiamo sistemato gli infissi, restaurato quelli che si potevano e sostituiti sul modello originale in legno quelli non più recuperabili. Sempre prendendo spunto da foto storiche e dal progetto originale dell’immobile”.

Un restauro molto attento ai dettagli come questi pannelli lapidei che hanno sostituito altri pannelli in cartongesso che imitavano la pietra.

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