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Esercitazione di salvataggio a Jesolo, soccorso in 30 minuti

In trenta minuti l'Ulss4 riesce a garantire un intervento di salvataggio sul litorale con l'elicottero. I tempi sono stati misurati durante un'esercitazione conclusasi con successo a Jesolo.

L’elicottero del Suem, il personale del pronto soccorso, i bagnini di salvataggio, la capitaneria di porto. Un lavoro di squadra che SI compie in ogni emergenza in spiaggia ma spesso passa inosservato, tuttavia non nel caso della maxi esercitazione che si è svolta di giovedì sera sulla Spiaggia Nemo, a Jesolo, al calar del sole con l’arrivo dell’elisoccorso in assetto notturno. L’esercitazione di salvataggio, descritta in diretta in due lingue per i turisti stranieri che hanno assistito ai soccorsi dalla spiaggia, è iniziata con due ragazzi che si sono tuffati in mare da un pontile.

Esercitazione di salvataggio

Uno dei due si è lesionato la spina dorsale dopo aver picchiato la testa sul fondale, l’amico, nel tentativo di aiutarlo, rischiava di annegare. Una situazione reale, già avvenuta in questo litorale, che è stata scelta appositamente per sensibilizzare i turisti.

Lanciato l’allarme, il primo intervento è stato quello dei bagnini di salvataggio, poi sono accorsi sul posto due equipaggi del 118 e, valutate le condizioni fisiche dei due feriti, è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso che ha entusiasmato il pubblico.

Mauro Filippi, Direttore generale Ulss 4 Veneto Orientale

“Abbiamo simulato un primo soccorso di due ragazzi che si tuffano dal pontile. E’ uno degli eventi che purtroppo ancora succedono nelle nostre spiagge. Quindi queste esercitazioni, che simulano praticamente la realtà, sono non solo a scopo informativo ma anche a scopo educativo. Nei confronti di tutti quei ragazzi e quelle persone che si mettono in situazione di pericolo e rischio durante la vacanza.”

“Ovviamente è un intervento multi forze, che coinvolge non solo l’azienda sanitaria e la ditta ‘Castel Monte’, che collabora con noi. Ma anche le forze dell’ordine, la capitaneria di porto. E ovviamente le postazioni presenti lungo la spiaggia di primo soccorso, che sono quelle che avvistano i bagnanti, in situazioni di pericolo.

In 5 minuti l’elicottero da Treviso era qui in spiaggia. A 50 metri c’è la postazione per l’atterraggio, all’interno dell’ospedale. Questa è una grande opportunità per tutto il sistema, poter disporre adesso anche di voli notturni.”

Fabio Toffoletto, Direttore Area Critica, pediatrica e Adulta Ulss 4 Veneto Orientale

“Il tempo è il signore nelle attività di soccorso. Abbiamo visto che neanche in 25/30 minuti si sono mossi sia i bagnini all’interno della spiaggia con le moto d’acqua. Sono arrivati i mezzi di terra con i quad e le ambulanze. Successivamente l’elisoccorso, quindi in 25 minuti un paziente, una persona che sta male ha i massimi soccorsi. in 25 minuti può essere indirizzato verso il luogo di cura, dove può essere curato più opportunamente, nel modo più giusto.”

Mauro Filippi, Direttore generale Ulss 4 Veneto Orientale

“Questa è una grande opportunità per noi, un litorale che ha oltre 22 milioni di presenze durante il periodo estivo. Quindi un grandissimo numero di persone che lo frequentano e che purtroppo possono trovarsi in situazioni di emergenza, tali da richiedere l’intervento dell’elisoccorso.”

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