Ermelinda Damiano risponde a Maria Stella Dona’ C’è una buona possibilità che nel 2020 le perle di Venezia possano essere riconosciute come patrimonio dell’UNESCO. Questo grazie a Ermelinda Damiano. E’ presidente del consiglio comunale di Venezia.

Ha preso a cuore la questione delle perle veneziane e del pizzo di Burano, affinché diventi patrimonio dell’UNESCO. “Sono due arti che non devono essere perse nella nostra città. – parla Ermelinda Damiano – E anche per un loro rilancio economico.”

Le perle

Le perle di vetro sono un’arte antichissima di oltre 7 secoli a Venezia, trasmessa di generazione in generazione.

C’è una grande possibilità che diventino patrimonio dell’UNESCO perché c’è un’affiancamento con le perle francesi. E’ una candidatura sovranazionale. Venezia è capofila di questa candidatura e, accanto a noi, c’è appunto la comunità francese.

Il pizzo

Per il pizzo veneziano è una questione più complessa, essendo il pizzo non un patrimonio soltanto veneziano ma di tutto il resto dell’Italia. E anche perché è soltanto una richiesta nazionale, al contrario delle perle.

Il maltempo

Oltre a questa questione, ha inoltre girato per la città e le isole in questi giorni. Questo per osservare la situazione che si è venuta a creare dopo la sconvolgente alta marea. Queste sono le sue parole: “Accanto alla commozione e alla voglia di rinascere, ho visto davvero tanta forza”.

Ciò che ha creato maggior scompiglio è stato il vento incredibile che si è alzato, insieme all’acqua alta. A causa del vento infatti si sono staccate le barche dai loro ormeggi e sono affondate.

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