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Enrico Cornelio: “Accertamento di paternità, imprescrittibile”

Parliamo oggi con Enrico Cornelio di un riconoscimento della paternità di un figlio illegittimo; a distanza di decenni, di ottant'anni. Si è conclusa felicemente per gli eredi una lunga causa. Si tratta di ottenere un risarcimento di tutti gli anni che la persona che è mancata purtroppo non ha ricevuto.

Siamo in collegamento con l’avvocato Enrico Cornelio. Un avvocato noto a Mestre; e sempre molto particolare per le cause brillanti che porta a casa. Spesso con successo. In particolare oggi parliamo di una causa interessante che può essere emblematica. Di tutta una serie di situazioni che possono verificarsi in tante famiglie e che potrebbe essere un esempio da seguire. Parliamo cioè di un riconoscimento della paternità di un figlio illegittimo; a distanza di decenni, di ottant’anni. Si è conclusa felicemente quindi per gli eredi si tratta di ottenere un risarcimento di tutti gli anni che la persona che è mancata purtroppo non ha ricevuto. Avvocato Enrico Cornelio intanto grazie per questo collegamento. Ci racconta in sintesi la storia di questa causa? E poi parliamo anche come si può estendere ad altre situazioni.

“Il caso è abbastanza umano, abbastanza semplice. Una dipendente viene ingravidata dal datore di lavoro. Questo è successo nel 1935. Il bambino nasce nel ’36. Il padre non ha voluto riconoscerlo, pur sapendo benissimo che era figlio suo. La madre gli ha fatto tutta una serie di tentativi di cause ma con la mentalità e la legislazione dell’epoca. Non ha potuto fare nulla.”

Non esisteva neanche la prova del DNA in quegli anni.

“Esistevano già delle prove di compatibilità ematiche che potevano essere utilizzate; ma in realtà il limite che poneva il legislatore era che ci fosse stata la prova dello stupro oppure un riconoscimento da parte del padre. Questo non era avvenuto in alcun modo. Provare lo stupro è un po’ difficile se non avviene in Piazza San Marco; e quindi la signora ha dovuto arrampicarsi sugli specchi ed è scivolata giù.”

Erano anche gli anni in cui i figli illegittimi erano considerati illegittimi; e quindi non potevano avanzare delle pretese sui beni del padre?

“No perchè l’uomo in questione era celibe. Diverso era il discorso in caso fosse stato sposato e il figlio sarebbe stato adulterino. Comunque tutta legislazione di altri tempi, non pensiamoci neanche più. Pensiamo invece alla situazione. Come può essere recuperata e come il mio cliente ha recuperato una situazione di 80 anni prima partendo di fatti negli anni 2000. Il discorso è questo. L’accertamento di paternità naturale è imprescrittibile.

Non solo può farlo quindi il figlio in qualunque momento, anche a decine di anni da quando ha saputo dell’esistenza di suo padre; ma lo possono fare i nipoti e anche i pronipoti. Chiunque vi abbia interesse può accertare la paternità naturale. E la si accerta con assoluta certezza perchè ci sono le prove del DNA che si possono fare. O riesumando la salma e ricavando dei campioni biologici; oppure addirittura su dei campioni biologici dei discendenti. Per cui si accerta con ogni probabilità che un certo soggetto è figlio di quel padre.”

Sempre nel caso in cui non sia stato cremato

“Se è stato cremato, ripeto, restano i discendenti. Una serie di test incrociati per cui i segmenti di DNA che lui si è portato da suo padre in parte erano dei nonni. E quindi gli altri fratelli di quest’uomo, gli altri discendenti hanno sicuramente portato dei segmenti di DNA che se lui non fosse stato suo figlio non avrebbe avuto. Il problema tecnico riguarda dunque i medici. Un problema che oggi si risolve completamente. Non c’è limite di tempo entro il quale si possa fare questa azione.”

Ecco parliamo di questa vicenda con Enrico Cornelio. Che è emblematica e può essere esemplare per altre famiglie. Questo signore è morto però ha vinto la causa in questi giorni.

“Il mio cliente è morto tre mesi fa. Suo padre era morto nel ’48. Prima di morire nel ’48 aveva fatto testamento a favore di una sorella. Non avendo figli legittimi aveva preferito fare testamento. In questa situazione c’è un problema di revoca del testamento per sopravvenienza di figli che si ha per il fatto che il padre sapesse o non sapesse che questo suo figlio era figlio suo non ha alcuna importanza.

Ciò che fa decorrere i termini di prescrizione è il passaggio giudicato della sentenza che accerta la paternità. Da quel momento lui può chiedere la revoca del testamento nel caso di specie; quindi aspirare all’intera eredità. Non può chiedere danni perchè dovrebbe chiederli a se stesso; in quanto lui è l’erede del malfattore che non l’ha riconosciuto.”

E siccome è scomparso…

“Se ci fossero degli altri eredi legittimi, potrebbe chiedere i danni  ai suoi fratellastri perchè ad esempio non è stato educato, non ha avuto un avviamento professionale, non ha avuto un’istruzione; è stato abbandonato come capita nella vita.”

Adesso che sono gli eredi. Gli eredi possono ottenere quindi parte dell’eredità che è stata data alla sorella?

“Quello che avanza. Non quello che è stato venduto. Perchè quello che è stato venduto si ha diritto solo al prezzo nel valore nominale di quando è stato venduto. Nel caso di specie si tratta di un paio di milioni tra una cosa e l’altra. Era un uomo molto ricco e parte del suo patrimonio è andato venduto nel corso dei decenni dai genitori di quelli che sono stati miei attuali avversari. In ogni caso loro hanno l’obbligo di mettere a disposizione ciò che hanno ricevuto indebitamente; viene revocato il testamento in forza del quale essi hanno ricevuto. Non c’è uso capione e non c’è prescrizione.”

Questo suo cliente ha lasciato dei figli?

“Il mio cliente ha lasciato dei figli; aveva una famiglia normale. Una vedova e dei figli che ereditano al suo posto. Suo padre non avendo figli ha lasciato a questa sua sorella che aveva fatto ulteriormente testamento a favore di un altro nipote e il patrimonio è andato disperso in altre direzioni. ”

Lei sta seguendo anche un’altra causa. Lei mi ha detto a telecamere spente che ben il 10% dei bambini, secondo un’indagine fatta negli Stati Uniti, non è figlio dal marito.

“È un fatto. A parte i figli di donne singole, ci sono anche nel caso di donne coniugate; statistica certa fatta sui cadaveri dei DNA dei cimiteri americani e su grandi numeri. Il 10% dei nati non è figlio del marito della madre. Per ragioni intuibili.”

Questo apre un mondo alle cause per ottenere risarcimento.

“Chiunque abbia ragione di pensare che o lui o suo padre o suo nonno, non ha grande importanza; abbiano avuto una paternità illegittima. E che abbia interesse ovviamente a coltivare la cosa. Se uno è figlio di un uomo povero, nessuno va a rivendicarne la paternità. Uno dei casi più frequenti è quello dei rapporti di dipendenza. Nel caso mio era che la madre era dipendente negli anni ’30; impiegata di questo spedizioniere veneziano. E invece c’è chi ingravida la domestica, ce ne sono tante.”

Ecco lei,Enrico Cornelio,  sta seguendo un altro caso particolare mi stava dicendo.

“Sì. Un caso che sto istruendo in Calabria. In cui un grosso ex feudatario calabrese, un principe che aveva una grande proprietà; aveva ingravidato una domestica. Il figlio della domestica non è mai stato riconosciuto ed ha avuto dei figli. Dopodiché per mantenerli è andato volontario con l’esercito nella guerra in Spagna, dove è morto. I suoi nipoti mi hanno incaricato di ricostruire la vicenda ereditaria; che penso sia abbastanza semplice da ricostruire. Perchè l’esercito ci ha fornito una cassetta con le ossa di questo poverino morto in Spagna. E c’era invece una tomba monumentale dove recuperare i resti di suo padre.”

Il quale naturalmente immagino abbia lasciato un patrimonio cospicuo

“Ha fatto testamento a favore di un fratello”

E quindi non si porta vi un granché neanche a nuovi eredi diciamo

“Si porta tutto quello che avanza; perchè gli immobili restano lì. Sono immobili per qualcosa. A meno che uno non li venda. Se vengono venduti bisogna sperare che il prezzo fosse congruo.”

Direi che è molto interessante quello che ci ha raccontato. Speriamo di essere stati utili a chi ha qualche dubbio sul proprio padre; e che il proprio padre sia una persona molto danarosa. Grazie avvocato Enrico Cornelio.

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