Roberto Martano presidente del Rifugio Enpa di Mira fa un bilancio di com’è andato il Capodanno 2019 e lancia un appello per adottare il cane Rialto

Nonostante le varie ordinanze comunali, anche quest’anno i botti di Capodanno hanno creato danni ad animali. Il problema è che le ordinanze ci sono, ma i cittadini non le rispettano. E’ vero, le forze dell’ordine vigilano, ma non possono essere in ogni singola via del comune a controllare. L’Enpa di Mira ha rilasciato un bilancio su come sia andata la notte di Capodanno 2019.

Le fughe ci sono state e sono state molte, però molte persone hanno sicuramente seguito i consigli tenendo gli animali al riparo. Nella provincia di Venezia hanno recuperato una cinquantina di cani, alcuni dei quali avvengono ancora in questi giorni.

La storia di Rialto

Il cane Rialto, si chiama così perché il suo proprietario, un accattone, frequentava la zona di Rialto a Venezia e veniva utilizzato per accattonaggio. Un’alimentazione disordinata ha portato l’animale ad essere grasso. E’ un cane giocoso che va d’accordo con altri animali.

Rialto è arrivato nel rifugio Enpa di Mira verso fine estate, dopo un’intervento della Polizia Municipale che, a seguito di una serie di segnalazioni, ha sequestrato e successivamente confiscato l’animale all’accattone. I volontari stanno cercando per Rialto una nuova famiglia.

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