Nel 2014 la raffineria di Porto Marghera è stata convertita in bio-raffineria, e nel 2016 è entrato nel mercato il Diesel +. Com’è prodotto e quali sono i suoi vantaggi? Ce ne parla Antonio De Roma

L’Eni ha ritenuto opportuno sfruttare la struttura della raffineria di Porto Marghera e convertirla in bio-raffineria che con le biomasse e gli oli vegetali facesse quello che oggi è il suo carburante di punta, il Diesel +. Questo bio-carburante si produce grazie a un paniere di materie prime molto vasto. Tra queste c’è l’olio di palma, quello di frittura, ci sono gli scarti delle industria cosmetica e di quella chimica verde.

All’inizio la questione dell’olio di palma aveva destato scalpore e proteste da parte degli ambientalisti, perché si sa essere un materiale molto discusso. Ma Antonio De Roma, Direttore della bio-raffineria di Porto Marghera, sottolinea che i lotti di olio di palma che vengono acquistati sono tutti accompagnati da un certificato che lo rende non in competizione con la catena alimentare, e proveniente da territori che storicamente erano coltivati a piante di palma. Si tratta di olio di palma sostenibile.

È stato fatto anche un accordo con Veritas e AVM in cui la bio-raffineria si è resa disponibile a fornire i vaporetti di Venezia con il loro carburante Diesel + e in cambio la città di Venezia, con le sue controllate, fornirà tutti gli oli di frittura recuperati in città. Si tratta di una vera e propria economia circolare che permette di trasformare il rifiuto in carburante pulito.

Il vantaggio di questo bio-carburante, oltre che non sfrutta le estrazioni di petrolio, è che ha delle proprietà detergenti, emette il 40% in meno di particolato rispetto al carburante fossile e, avendo un’energia interna maggiore, migliora il funzionamento delle macchine e fa consumare di meno. Costa di più, ma bisogna valutare che consuma meno il motore, lo tiene pulito, ed emette di meno.

L’Eni mantiene dei contatti con le altre raffinerie nel mondo e sta cercando di poter permettere ad altri di comprare la sua licenza e convertire le loro raffinerie tradizionali.

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