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Elezioni amministrative 2022: presentate le liste

Sono i giorni in cui si entra nel vivo della campagna elettorale per il rinnovo dei sindaci e nella città metropolitana di Venezia: sono nove i comuni che vanno alle elezioni. Vediamo quali

Si avvicina la data delle elezioni amministrative, ossia il 12 giugno. In queste ore i giochi sono fatti, nel senso che liste sono state depositate. E, dunque, rien ne va plus riguardo la scelta dei candidati. E comincia la corsa al consenso.

La campagna elettorale della città metropolitana si sta tenendo a Campagna Lupia, a Jesolo, a Marcon, Mira, Mirano, Noventa di Piave, Prammaggiore, Salzano, e Santa Maria di Sala.

L’elezione avverrà al primo turno per i comuni con meno di 15 mila abitanti. Questi sono Campagna Lupia, Noventa di Piave, Prammaggiore, e Salzano. Tutti gli altri, se i candidati non raggiungeranno la maggioranza, andranno al ballottaggio.

Elezioni amministrative: ciò che è certo

L’unico risultato che sembra certo è quello che riguarda il comune di Prammaggiore. Questo infatti ha meno di 5 mila abitanti, ed un solo candidato. Si tratta del sindaco uscente, Fausto Pivetta.

A Mirano, a Jesolo, e a Santa Maria di Sala c’è un’altra certezza. Si fermano i sindaci in carica, essendo arrivati al secondo mandato. Per il primo è Maria Rosa Pavanello. Per il secondo è Valerio Zoggia. Per il terzo è Nicola Fragomeni.

A Noventa di Piave, pur essendo una realtà di poco meno 7 mila abitanti, il sindaco uscente dovrà vedersela con ben due sfidanti. E a Mira, il comune più popolato tra quelli che vanno al voto, oltre 38 mila abitanti ed il terzo con più elettori nella città metropolitana, ha cinque sfidanti.

Le prossime politiche

A fare da sfondo a queste elezioni ci sono i movimenti per le prossime politiche. E c’è una proposta che sta creando tensioni tra i veneti della Lega. Questa è quella di Berlusconi di presentare il centro-destra con una lista unica.

L’idea piace a Salvini. L’assessore regionale Roberto Marcato, invece, ha espresso il proprio dissenso. Quest’ultimo auspica che la base sia consultata, e ricorda che il Partito del Carroccio ha un’anima autonomista, che la distingue nel centro-destra.

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