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Edicola e coronavirus: come cambiano le abitudini

Aumenta la vendita dei giornali e riviste specializzate e affini per informarsi e passare il tempo in quarantena

Il Coronavirus ha cambiato molte delle nostre abitudini, tra cui anche quelle di leggere e informarsi. E’ per questo che, una delle poche attività volute dal governo Conte, che devono restare aperte è proprio l’edicola perché, informarsi, è un diritto di tutti. Siamo quindi andati su un noto giornalaio di Jesolo per capire quali sono stati i cambiamenti e le abitudini della gente nell’acquisto dei giornali.

L’edicola e la carta stampata

Grande ritorno della carta stampata si riaccende l’interesse per i giornali e la loro consultazione come primaria fonte d’informazione. In questo periodo particolare rimane il diritto di informarsi, dunque l’accesso alle edicole è consentito. I giornali, che fino a qualche mese fa non sembravano destare l’interesse della società contemporanea, ora tornano ad avere un ruolo centrale. Infatti, sono i molti i cittadini che escono per comprare i più diversi quotidiani e riviste per informarsi e anche le abitudini sono un po’ cambiate.

Le riviste

Si vendo meno giornali “frivoli” e più quotidiani o riviste specialistiche. Inoltre sono andate aumentando le vendite di quelli che trattano la cura o l’arredamento della casa. In salita anche le vendite dei libri, poiché bisogna passare il tempo, ma molte librerie sono chiuse per l’emergenza.

Settimane Enigmistiche

Si sta registrando anche un aumento di richiesta di quelli che sono giornali di svago come Settimane Enigmistiche e affini, che si presentano sempre come un ottimo passatempo. Infatti, sono uno dei divertimenti più economici che ci sono e sono dei più vari; da quelli per professionisti a quelli con le soluzioni in fondo, da quelli composti solo da sudoku a quelli con tutti gli esercizi.

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