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L’economia italiana si intreccia con il conflitto in Ucraina

Precipita la situazione in Ucraina: è caduta la città di Kherson e a Mariupol 500 mila persone sono senz'acqua, la Nato teme un'escalation e nel Veneto gli effetti non si fanno attendere con il rincaro dei carburanti che rischia di fermare i tir e anche l'economia. Domani in Regione vertice delle aziende

Anche quella di oggi è sta una giornata dedicata al dramma degli ucraini in fuga. Il conflitto in Ucraina si intreccia al destino dell’intera Europa e che sta provocando nell’immediato effetti devastanti nell’economia italiana.

Proprio nel momento in cui dovremmo fornire aiuti ad un paese aggredito. Oltre alla manifestazione per la pace in Piazza San Marco oggi hanno manifestato davanti alla sede della fiera agricola i giovani della Coldiretti a Verona. Non è soltanto l’agricoltura in ginocchio ma anche gli autotrasportatori che sono costretti ad acquistare il gasolio a 2 euro al litro. Per questo hanno annunciato una inevitabile fermata se non arriveranno interventi in merito all’economia italiana.

Domani, giovedì, l’assessore allo sviluppo economico ed energia regionale, Roberto Marcato ha convocato in videoconferenza le categorie economiche per valutare le iniziative da intraprendere per sostenere le imprese venete. A preoccupare gli imprenditori non è soltanto l’aumento del costo del’energia. Ma anche la carenza di personale da assumere soprattutto in vista dell’apertura della stagione turistica nelle città d’arte e lungo le spiagge. A questo proposito Luca Zaia presente oggi a Verona durante la protesta della Coldiretti ha proposto una sburocratizzazione d’emergenza per facilitare le assunzioni di chi è arrivato e cerca lavoro. ha chiesto subito da subito una deroga al super green pass, dato che gli ucraini essendo stati vaccinati con Sputnik non possono avere il lascia passare verde in Italia.

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