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Dolore cronico si cura anche davanti a un caffè a Portogruaro

E’ il progetto “Caffè Antalgico”. Utenti e medici discutono come combattere meglio il dolore, in un ambiente ospedaliero ma informale

All’ospedale di Portogruaro qualche settimana nell’ambulatorio di Terapia Antalgica, che afferisce all’unità di Anestesia e Rianimazione, è stato avviato il nuovo progetto di umanizzazione del dolore cronico denominato “Caffè antalgico”. La novità consiste in una serie di incontri in ospedale, però in un ambiente informale, a cui possono partecipare tutti i pazienti della “terapia antalgica”. Durante gli incontri le persone condividono informazioni, discutono del proprio dolore davanti a un caffè e a dei pasticcini, insieme al personale medico e infermieristico del servizio.

Il primo incontro

Nel primo incontro svoltosi in questi giorni gli utenti si sono detti entusiasti. L’età dei partecipanti è varia e include persone dai 30 agli 85 anni circa, le patologie croniche oggetto di discussione vanno dal mal di schiena alle cefalee alle neoplasie.

Caffè antalgico

“I pazienti che partecipano al Caffè antalgico hanno modo di incontrarsi, di conoscersi, scoprono di avere problemi comuni, discutono della convivenza con il dolore cronico, discutono delle terapie e instaurano un rapporto più disteso e sereno con il personale medico e infermieristico  – spiega la dottoressa Elena Momesso, coordinatrice della novità- . Tutto questo ci permette di coinvolgerli maggiormente nel percorso di trattamento del dolore e con la loro collaborazione possiamo migliorare l’efficacia delle terapie”.

Cura del dolore cronico

“Si tratta di un metodo all’avanguardia nel trattamento olistico delle patologie dolorose- aggiunge il direttore generale Carlo Bramezza – . Questo ambulatorio si prende infatti cura della complessità della persona che soffre del dolore cronico, che viene trattata dunque non solo dal punto di vista clinico ma nella sua complessità, valorizzando i punti di forza e tenendo conto delle singole debolezze emotive. E’ una novità che s’inserisce anche nel percorso di umanizzazione delle cure ampliato da quando sono direttore di questa Azienda sanitaria”

2 Commenti

  1. A Latisana è già un anno che il “caffè letterario” è in funzione al CSM c/o l’ospedale.
    Qual è la novità ???

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