Presto, grazie alla piattaforma on line Terrevolute, portale culturale di ANBI Veneto, sarà possibile un accesso da remoto all’archivio storico delle bonifica. Queste schede sono conservate presso le sedi amministrative del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale.

Archivio storico della bonifica

Nel complesso, il patrimonio documentario è costituito da oltre 13.000 unità archivistiche. Sono custodite nelle sedi di Portogruaro e San Donà di Piave. Si aggiungono anche i numerosi manufatti idraulici, parte integrante del paesaggio di bonifica e caratterizzati da una non comune valenza estetica. Si tratta di un’enorme quantità di documenti (relazioni tecniche, progetti, cartografie, immagini storiche). Questi, adeguatamente inventariati e valorizzati, rappresentano una fonte imprescindibile non solo per la ricostruzione della storia istituzionale dell’Ente, ma anche, più in generale, per tracciare la storia socio-economica e l’evoluzione fisica dei territori. Questi infatti, nel corso del tempo, sono stati soggetti a interventi di bonifica e irrigazione. Ciò in vista di una gestione sostenibile dei territori stessi e delle economie che vi sussistono.

Gli archivi

I consorzi di bonifica veneti hanno una storia più che secolare. Nei loro archivi è conservata una grande quantità di documenti di carattere amministrativo, tecnico e programmatico. Come è noto, essendo i Consorzi di bonifica degli enti pubblici economici, il Codice dei beni culturali e del paesaggio (d. lg. 42/2004) prescrive l’obbligo della conservazione e della consultabilità pubblica dei loro archivi. Nel corso degli ultimi decenni alcuni di questi archivi sono stati sommariamente inventariati. Altri sono stati, in tutto o in parte, conferiti ad agenzie che forniscono servizi di outsourcing archivistico.

Fondi archivistici

Nella maggior parte dei casi i fondi archivistici risultano inventariati in forme e modalità funzionali alle esigenze di servizio dei vari enti. Ma a volte sono lontane dalla prassi archivistica scientificamente approvata. Ciò comporta inevitabilmente un elevato rischio di frammentazione delle serie archivistiche e di dispersione del materiale. La situazione è aggravata dal fatto che in molti casi, tale materiale, benché “storico”, è ancora oggi oggetto di consultazione da parte del personale interno dei Consorzi. Dunque è indispensabile per le correnti attività istituzionali. Solo in tempi piuttosto recenti, grazie alla sensibilità di alcuni dirigenti consorziali, alla collaborazione con enti di formazione e di ricerca, o alla passione di singoli studiosi, è venuta maturando la consapevolezza del rilievo culturale di questa tipologia patrimoniale.

L’accesso

Il lavoro fin qui svolto sul materiale del Consorzio di bonifica Veneto Orientale, nell’ambito del Progetto Terrevolute, coordinato dalla prof.ssa Elisabetta Novello dell’Università di Padova, consentirà un rapido accesso alle schede descrittive di ogni unità archivistica. Permetterà al Consorzio di aprire i propri archivi a un pubblico più vasto rispetto a quello dei propri dipendenti. Contribuirà allo sviluppo di “buone pratiche” non solo nella gestione del materiale archivistico ma anche, esigenza sempre più sentita dalla società civile e dalle istituzioni, nel campo della gestione responsabile del territorio, grazie alla grande mole di dati idro-geologici condivisi in rete.

Non meno importante, poi, la possibilità di utilizzare l’enorme messe di informazioni, finalmente ordinate e disponibili al pubblico, per un’efficace azione di promozione culturale del territorio attraverso la programmazione di attività da realizzarsi con gli istituti scolastici, con gli enti locali e con le numerose associazioni operanti sul territorio stesso.

Valorizzazione

L’operazione condotta con non comune lungimiranza dal Consorzio di Bonifica Veneto Orientale, in collaborazione con l’Università di Padova, rappresenta il primo passo di un’attività di valorizzazione del patrimonio storico. Intende essere per gli anni a venire il centro di irradiazione di iniziative di alto livello. Queste andranno ad arricchire l’offerta culturale con l’obiettivo di soddisfare la crescente domanda di cultura chiaramente evidenziata dal successo delle prime due edizioni di “Terrevolute – Festival della Bonifica”. Il Progetto, inoltre, prevede a breve l’avvio di una campagna di interviste. Ciò per salvaguardare anche il prezioso patrimonio ‘immateriale’ generato e presente in questi luoghi, una memoria da valorizzare e lasciare in eredità alle future generazioni.

Con l’apertura dell’archivio storico della bonifica, il Consorzio restituisce alla comunità una parte considerevole della storia del proprio territorio. Un territorio marcato come pochi altri dalla paziente e continua opera di bonifica che ha permesso di trasformare lande malsane in un ambiente salubre, produttivo e meta sempre più frequentata da un turismo culturale consapevole.

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