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Demanio non fa sconti. Gestori delle spiagge: c’è rabbia

Il governo è visto come un nemico anche lungo la costa veneziana in queste ore in cui il Demanio ha annunciato che non intende fare sconti sulla tassa per le concessioni delle spiagge.

Il demanio non fa sconti e non taglia del 50% il canone di concessione delle spiagge per il 2020. La doccia fredda è arrivata al comune di Jesolo attraverso una lettera e non appena è stato diffuso il suo contenuto è scattata la rabbia.

Siamo pronti a dare battaglia” ha dichiarato il presidente di Unionmare Veneto, Alessandro Berton, che ha definito la decisione incomprensibile e deleteria.

L’assessore al demanio

Non appena il presidente Luca Zaia nominerà l’assessore al demanio, chiederemo un incontro urgente. Parallelamente abbiamo già chiesto un altro incontro, questa volta con il sottosegretario all’economia Pierpaolo Baretta. A lui faremo innanzitutto presente che i concessionari demaniali del Veneto (con 150 km di costa) contribuiscono per il 13% dell’incasso del Paese in fatto di canoni demaniali, in pratica più di tutti gli altri.

Con grande senso di responsabilità il comparto turistico, balneare nella fattispecie, del Veneto, da Bibione ad Albarella, aveva riavviato la grande macchina del turismo, garantendo anche la continuità occupazionale. “Abbiamo permesso a migliaia di lavoratori di trovare ancora occupazione nel turismo, nonostante le molte difficoltà e questa è stata la risposta della burocrazia”.

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